Come percorrere la strada verso Dio. In preghiera e poesia

La copertina del libro "Strada Facendo. Tutti Sogni o Tutti Segni" di Stefania Perna
Foto: Cantagalli
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“Fare ordine”. È una espressione che ricorre, sempre. Ricorre nei cammini di conversione, ma anche nei cammini che sembrano più sicuri della vita verso Dio. Ed è anche una espressione ricorrente in “Strada facendo”, un libro di Stefania Perna, edito da Cantagalli.

Non è un libro convenzionale. La strada che viene fatta è quella verso Dio, ma non ci sono solo le parole dell’autrice a guidare. Si tratta piuttosto di seguire chi scrive nel suo personalissimo percorso verso Dio. Un percorso che si snoda in preghiere che hanno la forma di poesia e poesie che hanno la forma di preghiere, ma che vengono corroborate da citazioni di Papi, fondatori di Congregazioni religiose e movimenti ecclesiali, o da libri di varia spiritualità.

Ci sono molti temi che si dipanano nel seguire il percorso di Stefania Perna, professoressa di liceo con un Dottorato in Letteratura e in diploma di pianoforte al Conservatorio.

Il primo tema riguarda proprio il fare ordine. In varie interviste e conversazioni, Stefania Perna ha raccontato della sua ricerca che poi l’ha portata alla consapevolezza della fede. Una fede adulta, che non significa sganciata dalla Chiesa. Una fede, però, che non è fondata sul misticismo e su una spiritualità vaga o sull’emozione, ma sulla consapevolezza che è davvero quello il percorso da fare. Da qui, la necessità di fare ordine. Di mettere da parte le cose superflue, per concentrarsi su Dio. Una consapevolezza difficile da raggiungere, e dopo da accettare.

Il secondo tema è quello della ricchezza della Chiesa. Una ricchezza che va al di là di qualunque tipo di contrapposizione ideologica si voglia costruire all’interno della Chiesa stessa. Ogni poesia / preghiera è accompagnata, come detto, da varie citazioni. E così scopriamo un percorso comune che passa da Giovanni XXIII, Paolo VI, Giovanni Paolo I, Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Papa Francesco. Al di là delle loro inevitabili differenze, il cammino spirituale da loro indicato si dipana in straordinaria continuità.

Ma troviamo anche varie citazioni di San Escrivà de Balaguer, fondatore dell’Opus Dei, così come di Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari, e di don Luigi Giussani, fondatore del Movimento Comunione e Liberazione. Nelle loro differenze, carismatiche e formali (l’Opus Dei è una prelatura personale), si comprende come la strada da percorrere sia sempre la stessa, e il percorso sempre accidentato. Ogni approccio è necessario nella vita della Chiesa. Ogni punto di vista serve a raggiungere la salvezza.

Il tema principale però riguarda proprio la redenzione. Il libro si chiama “Strada facendo”, e subito il ricordo va alla famosa canzone. Ma forse sarebbe più corretto rifarsi all’itinerarium mentis in Deum (la strada della mente verso Dio) rappresentata nelle grandi opere medievali, come anche la Divina Commedia di Dante. Un cammino che va diretto a Dio, e dunque alla ricerca della verità. E la Verità, come diceva Benedetto XVI, non è qualcosa che si possiede. È qualcosa che si cerca di raggiungere.

C’è tutto questo nel libro di Stefania Perna. Un libro che può anche non essere letto sistematicamente, ma per salti. Perché ogni preghiera parte da un dettaglio di vita quotidiana. E colpisce come ci si trovi, tra le pagine del libro, anche una delle grandi difficoltà che si vivono in famiglia: quella in cui uno dei coniugi è più avanti nel cammino di fede. Una asimmetria difficile da riempire. Una distanza che però è sempre possibile colmare, compiendo ciascuno la propria strada verso Dio.

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