Compie due anni l’Associazione Bambino Gesù del Cairo

Stasera la presentazione delle attività di quest’anno. Due i progetti dell’associazione: l’orfanotrofio Oasi della Pietà e il Bambino Gesù women’s and children’s hospital

I membri dell’Associazione Bambino Gesù del Cairo
Foto: Associazione Bambino Gesù del Cairo
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Prosegue spedita la costruzione delle due grandi opere di misericordia scaturite dal Documento della Fraternità Umana. L’Associazione Bambino Gesù del Cairo sta infatti sovrintendendo a due grandi progetti al Cairo: la realizzazione dell’orfanotrofio “Oasi della pietà”, una casa di accoglienza per minori soli; e la costruzione del “Bambino Gesù Women and Children’s hospital”, che si avvarrà del supporto del Bambino Gesù di Roma.

Le attività dell’Associazione, giunte al secondo anno, saranno presentate stasera al Waldorf Cavalieri Astoria di Roma da Omar Obaid al-Shamsi, ambasciatore degli Emirati Arabi Uniti in Italia, e monsignor Yoanni Lahzi Gaid, già segretario personale di Papa Francesco, che dell’Associazione Bambino Gesù al Cairo è motore, ideatore e presidente.

Da sempre, le attività dell’Associazione sono seguite da personalità vaticane che danno il loro supporto. All’evento di questa sera sono attesi il Cardinale Marcello Semeraro, Prefetto del Dicastero per le Cause dei Santi, ma anche Paolo Ruffini, Prefetto del Dicastero per la Comunicazione, e Alessandro Cassinis Righini, revisore generale della Santa Sede.

L’ambizioso progetto nasce nell’ambito del lavoro sulla fraternità iniziato con il “Documento sulla Fratellanza umana di Abu Dhabi”. “Da quell’evento, che ha cambiato la storia del dialogo interreligioso, è nata l’idea di costruire un orfanotrofio che apra le porte dei bambini bisognosi senza distinzione alcuna”, ha detto monsignor Gaid.

Un frutto di questo documento è l’orfanotrofio “Oasi della Pietà”, di proprietà della Chiesa copta d’Egitto, , con l’obiettivo di aiutare i bambini senza famiglia.

Il “Bambino Gesù Women’s and Children’s Hospital” punta a creare una struttura pediatrica modello sul territorio egiziano, che è ancora affetto da un alto tasso di mortalità materna e infantile. L’ospedale sarà affiliato al Bambino Gesù di Roma, ed è la prima opera medico-sanitaria della Chiesa Copta Cattolica di Egitto nella Nuova Capitale Amministrativa del Cairo.

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