Congresso eucaristico. ACN international: "Occorre rinnovare la devozione all'Eucaristia"

ACN international: "Rinnovare la devozione all'Eucaristia soprattutto in Occidente"

In preghiera
Foto: ACN International
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Il 52° Congresso Eucaristico Internazionale riunirà i cattolici di tutto il mondo per approfondire l'importanza dell'Eucaristia e riflettere sulla missione della Chiesa cattolica che è quella di rendere presente l'amore di Dio nel mondo di oggi. Quest'anno il Congresso si terrà dal 5 al 12 settembre nella capitale ungherese Budapest. Interviene sull'argomento Regina Lynch, direttore dei progetti per la carità pastorale cattolica internazionale e della fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che soffre (ACN Internazionale).

"Lo scopo di questo incontro è far conoscere e incoraggiare l'amore per l'Eucaristia, il sacro Mistero della nostra fede”, spiega Regina Lynch.
"Crediamo che questo Congresso sia profetico nel momento che viviamo di pandemia. Potrebbe essere molto importante per la vita della Chiesa, visto che il COVID-19 in molti luoghi ha reso difficile la partecipazione alla Santa Messa e all'Eucaristia”, aggiunge.

“Crediamo che la promozione della vita eucaristica tra i fedeli sia fondamentale per la vita della comunità. Significa portare Cristo nelle comunità. In molti paesi i fedeli hanno un desiderio genuino di ricevere l'Eucaristia e di sentirne la presenza, e insieme ad altri affrontano molti problemi come la mancanza di libertà religiosa, insicurezza a causa di conflitti civili e militari, lunghe distanze combinate alla mancanza di trasporti, e anche la povertà. Molte comunità mancano delle risorse per costruire un luogo di culto o anche per sostenere i propri sacerdoti”, spiega ancora Regina Lynch.

Questo è il motivo per cui ACN sostiene molti progetti fornendo i mezzi necessari per facilitare la presenza dell'Eucaristia, "per esempio, fornendo una motocicletta, in modo che il sacerdote possa viaggiare per celebrare la Santa Messa in una remota stazione missionaria, oppure la costruzione di una cappella in una regione isolata o in alta montagna. Questo supporto può assumere molte forme".
"Nel loro caso è mancanza di mezzi o mancanza di libertà; in Occidente noi molto spesso incontriamo invece una mancanza di fede. Troppo stress, mancanza di tempo o indifferenza verso l'Eucaristia. Per questo è molto importante pregare perché il Congresso possa realizzare un rinnovamento interiore per l'Europa e l'Occidente”, conclude il direttore dei progetti di ACN.

Dopo l'annuncio ufficiale della visita del Santo Padre a Budapest, il Cardinale Erdő ha dichiarato: “La comunità dei fedeli cattolici attende l'arrivo del Santo Padre con grande gioia e amore. Preghiamo che la sua visita sia per noi segno di speranza e di un nuovo inizio, mentre la situazione dell'epidemia inizia a diminuire”.

Ecco i santi ai quali possiamo affidare i frutti del Congresso: uno dei più noti è Santa Elisabetta d'Ungheria. L'altro è Santo Stefano d'Ungheria, re e padre dell'Ungheria cristiana. I due santi sono molto diversi, ma entrambi nella loro vita riflettevano sull'importanza di restare vicini a Dio. Così sono Santa Elisabetta e Santo Stefano esempi eccezionali sia per gli ungheresi che per tutti i cristiani del mondo, e quindi "possiamo affidare loro i frutti del 52° Congresso Eucaristico Internazionale e il rinnovamento della devozione eucaristica in Occidente".

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