Congresso Eucaristico Nazionale, le ostie preparate dai detenuti

Coinvolti i penitenziari di Opera e Castelfranco Emilia

Pissidi per la celebrazione eucaristica
Foto: Daniel Ibanez CNA
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La Conferenza Episcopale Italiana ha comunicato che le ostie – 35mila particole – che saranno distribuite durante le celebrazioni del XXVII Congresso Eucaristico Nazionale, in programma a Matera dal 22 al 25 settembre, sono state preparate dai detenuti delle carceri di Opera (Milano) e di Castelfranco Emilia (Modena).

Si tratta di una iniziativa volta a “esprimere la condivisione spirituale dei ristretti con le Chiese in Italia e lanciare un messaggio forte che, oltrepassando le sbarre, possa raggiungere tutti”.

“Il pane che sulla mensa diventerà il Corpo di Cristo vuole essere la voce della speranza rivolta a tutte le comunità ecclesiali e al mondo civile per non dimenticare che, anche nelle carceri, c’è una Chiesa bisognosa di ascolto, di accoglienza e di riscatto. Il Congresso Eucaristico ci faccia cogliere e comprendere ancora di più che in quel piccolo pezzo di pane, che nutre la nostra fragilità umana, oltre ad esserci Il Cristo Vivente, sono racchiusi anche i dolori dell’umanità, sono impressi i volti di coloro che vivono nelle carceri”, ha spiegato don Raffaele Grimaldi, Ispettore generale dei cappellani delle carceri.

Le ostie sono state realizzate grazie al sostegno della Fondazione “La Casa dello Spirito e delle Arti” del carcere di Opera e alla Cooperativa sociale “Giorni Nuovi” e “Missione speranza” del carcere di Castelfranco Emilia.

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