Cucina e solidarietà, una cena per sostenere il Raimbow center in Mongolia

Il nunzio in Mongolia Xuereb sostiene il centro che accoglie bambini disabili

Alcune immagini del Rainbow Center
Foto: pd
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La evangelizzazione in Mongolia passa anche attraverso la cucina.

Qualche giorno fa l’inviato del Papa a Ulan Bator l’arcivescovo Alfred Xuereb è stato l’ospite di una cena di beneficenza organizzata per raccogliere fondi per il Raimbow Center della capitale mongola che ospita bambini con disabilità mentale.

A gestire la struttura alcune suore Missionarie dell’ Immacolato Cuore di Maria.

La Chiesa in Mongolia è giovane, la rievangelizzazione ha avuto uno slancio solo dopo la fine della dittatura comunista, ma sono tanti i missionari che lavorano in quelle regioni anche italiani.

La cena di beneficenza si è svolta a Cesena grazie alla iniziativa di Roberta Cicognani che ha saputo coinvolgere uno chef internazionale come Fabrizio Mantovani.

Le suore nel Rainbow center, si fanno carico delle vite che, per la mentalità del posto, sarebbero destinate all'abbandono da parte delle famiglie. È un'opera sociale di grande portata che le suore missionarie portano avanti insieme ai loro collaboratori. Il ricavato della cena circa tremila euro, è arrivato in Mongolia tramite il nunzio.

Circa cinquanta i presenti tra cui anche dei coreani e molti imprenditori locali. Ad offrire la cena la scuola ICOOK e altre aziende oltre all’Istituto alberghiero Artusi di Forlimpopoli.

Durante la cena anche un collegamento con Padre Ernesto Viscardi dei Missionari della Consolata arrivato in Mongolia nel 2004.

Il Centro Rainbow ospita circa 50 bambini e aiuta le famiglie: “ La solidarietà è insita nel nostro cuore e abbiamo bisogno di esprimerla” ha detto il Nunzio.

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