Dalla Creazione dell'uomo alla questione gender in un libro di antropologia biblica

Che cosa è l’uomo? Un documento della Pontifica Commissione Biblica

Un dettaglio della copertina
Foto: LEV
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Da un po’ si tempo non se ne sente più parlare nei circoli così detti “impegnati”: La antropologia biblica.

Eppure la visione dell’ uomo che nasce dalla Sacra Scrittura è uno dei temi più significativi del Magistero e della grande tradizione cristiana.

A portare di nuovo il tema al centro della attenzione è stata la Pontificia Commissione Biblica con un libro: “Che cosa è l’uomo.Un itinerario di antropologia biblica” edito dalla Libreria Editrice Vaticana.

Il volume  affronta la complessità della divina Rivelazione sull’uomo. L’idea è quella di un sussidio per i docenti delle Facoltà teologiche, per i catechisti, gli studenti di materie sacre con l’introduzione di Luis Ladaria, cardinale Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede e Presidente della Pontificia Commissione Biblica.

Si inizia con l’uomo come creatura di Dio, un essere fragile fatto di “polvere” reso vivo dal “soffio” divino. Il secondo capitolo mostra la condizione dell’uomo “nel giardino” approfondendo gli aspetti del nutrimento, del lavoro e del rapporto con gli altri esseri viventi. Per delineare la responsabilità dell’essere umano nell’aderire al progetto divino.

Il terzo capitolo tratta dell’uomo in quanto essere in relazione. “In questo capitolo appaiono tematiche importantissime - spiega Padre Pietro Bovati, S.I., Segretario della Pontificia Commissione Biblica- come quello del matrimonio, della sessualità, ma anche il tema della guerra, della violenza e il tema del rapporto tra genitori e figli che oggi appare molto problematico. Cosa ne dice la Bibbia? Questo mi sembra un contributo di grande rilevanza e certamente molto atteso. È anche uno dei punti su cui, quando c’è stato richiesto di parlare di questo, i nostri superiori avevano maggiormente insistito”.

Temi di attualità che vanno fino alla questione del gender. “Abbiamo accettato di affrontare le questioni, rispettando il livello di informazione che noi abbiamo dalla Scrittura.- prosegue Bovati- Ci sono delle domande che gli uomini pongono oggi che non trovano un’immediata e precisa risposta nelle Scrittura, perché le situazioni culturali del tempo antico non sono le nostre. Quindi noi formuliamo, anche in queste questioni, alcuni principi, come per esempio l’importanza della differenza che è iscritta nella creazione stessa, come un elemento per comprendere il disegno di Dio anche nei confronti di ogni singola creatura”. Di fatto la Bibbia offre  indicazioni utili per una riflessione che coinvolge anche teologi, moralisti, pastori, per poter rispondere alla domanda che l’uomo comunque rivolge alla Chiesa.

Infine si tratta la storia dell’uomo che “trasgredisce il comando divino scegliendo un cammino di morte”, dove la vicenda “è però articolata all’intervento divino, che rende la storia evento di salvezza”.

 

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