Dalle diocesi, feste patronali, pellegrinaggi, incontri per una estate ricca di impegno

Da nord a sud c'è tanta voglia di fare per preparare il prossimo anno pastorale

Il Santuario di Loreto
Foto: AA
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Feste patronali, pellegrinaggi, incontri…E’ una estate ricca di appuntamenti quella delle diocesi italiane che si preparano all’inizio del nuovo anno pastorale.

A Savona festa per la patrona della parrocchia Santa Maria della Neve, nel quartiere Fornaci. Giovedì scorso la serata di preghiera “In veglia con Maria”; ieri la statua votiva della Madonna è approdata dal mare a bordo di un gozzo e oggi alle 11, da una barca sul mare antistante lo scaletto saranno benedetti il mare stesso e le imbarcazioni.

Festa di San Basso nella diocesi di Termoli-Larino: in preparazione ogni mercoledì sera in cattedrale a Termoli un momento condiviso di Adorazione eucaristica e lo scorso 3 agosto – vigilia della festa - una particolare “veglia di preghiera” in compagnia del patrono San Basso. “Si tratta – spiega una nota della diocesi – di un’idea lanciata negli scorsi anni durante un incontro del presbiterio ma non più realizzata a causa della pandemia. Quest’anno il vescovo, Gianfranco De Luca, l’ha rilanciata chiedendo a don Sergio Carafa, responsabile del Centro diocesano vocazioni ‘La Sorgente’, di organizzare la veglia”. Il momento di preghiera è stato presieduto da mons. De Luca e introdotto dall’“omaggio a San Basso”, attraverso poesie e canti in vernacolo termolese.

Oggi a Noto seconda edizione del festival di pop-theology sul sagrato della basilica del Santissimo Salvatore sul tema “… e io avrò cura di te”. L’appuntamento è promosso e organizzato dagli Uffici diocesani per la pop-theology, per la Pastorale del Turismo e per le Comunicazioni sociali della diocesi di Noto. La Pop-Theology, nata dall’intuizione del vescovo Antonio Staglianò, vuole “comunicare al popolo le verità di fede utilizzando la musica, la poesia, il teatro e le altre espressioni artistiche che sanno esprimere la bellezza, arrivando in maniera più immediata alla mente e al cuore dell’uomo”, spiega il responsabile, don Franco Agosta. Partendo da alcune canzoni del cantautore Franco Battiato e di altri autori, il vescovo “ci aiuterà a riflettere sul significato del prendersi cura dell’altro. L’esperienza della pandemia ha risvegliato questo aspetto dell’esistenza che lascia emergere la parte migliore dell’umanità. D’altronde, Gesù stesso ci ha consegnato con la parabola del Buon Samaritano l’esempio da imitare”.

Dal 9 agosto tornano in presenza le feste laurenziane nella diocesi di Grosseto con un intenso programma. Finalmente, infatti, dopo due anni di forzato stop a motivo delle restrizioni legate alla pandemia, torna la processione del patrono della città e della diocesi che la sera del 9 agosto – come da tradizione – colora il centro storico cittadino in modo affascinante e inusuale. La statua di san Lorenzo sarà collocata sul tradizionale carro trainato non da due, ma da quattro splendidi buoi maremmani, mentre la cinquecentesca campana, anch’essa collocata sul carro, batterà i suoi rintocchi per annunciare il passaggio del Santo. Ad aprire il corteo i butteri maremmani a cavallo e la Filarmonica Città di Grosseto.

La diocesi ha invitato i residenti e i negozianti delle vie interessate ad esporre alle finestre le bandiere o anche una luce in onore di san Lorenzo. Il Pontificale solenne del 10 agosto – festa di San Lorenzo – sarà presieduto dal vescovo Mario Meini, emerito di Fiesole e in precedenza vescovo di Pitigliano-Sovana-Orbetello. Alle ore 10.30 sul sagrato della Cattedrale, il vescovo di Grosseto, Giovanni Roncari insieme ai canonici del Capitolo e alle autorità accoglieranno mons. Meini, che poi alle 11 presiederà la Messa solenne.

A Loreto, fino al 31 agosto,  al santuario della Santa Casa iniziative rivolte ai giovani, adolescenti e famiglie. Il programma quotidiano prevede alle ore 9 la preghiera per i giovani nella basilica del Santi Papi Pellegrini (basilica inferiore), alle ore 11.30 catechesi per i giovani presso la Sala Lambertini (lato corto del Palazzo Apostolico), alle ore 19 preghiera della sera per i giovani presso la basilica dei Santi Papi Pellegrini (basilica inferiore). Ogni domenica alle 12 messa dei giovani presso la basilica dei Santi Papi Pellegrini (basilica inferiore). Dall’11 al 14 agosto, inoltre, è organizzato dalla pastorale familiare un campo rivolto alle famiglie che rappresenta oltre che un tempo spirituale anche un momento di distensione e di riposo familiare. “Il santuario ha come obiettivo principale l’accoglienza di tutti ma in modo particolare un occhio di riguardo è rivolto ai giovani e alle famiglie che sono il futuro del mondo e della Chiesa”, spiega l’arcivescovo prelato Fabio Dal Cin.

Pellegrinaggio dei giovani della diocesi di Ivrea, oggi al santuario di Oropa. Con questa iniziativa l’ufficio di Pastorale giovanile diocesano darà inizio al cammino verso la prossima Giornata mondiale della gioventù che si terrà a Lisbona dal 1 al 6 agosto 2023. Lo farà invitando i giovani al pellegrinaggio notturno a piedi che ha preso il via ieri sera dalla chiesa parrocchiale di Andrate con la preghiera e la benedizione dei pellegrini alla presenza del vescovo Edoardo Cerrato.

Il cammino, 25 km, prevede l’arrivo questa mattina: i giovani si uniranno ai pellegrini che raggiungeranno Oropa in auto o in pullman e assisteranno alla celebrazione eucaristica presieduta sul piazzale della basilica nuova dal vescovo. “Dopo due anni in cui, a motivo dell’epidemia, il nostro pellegrinaggio diocesano al santuario di Oropa, pur non sospeso, si è svolto in forma meno solenne e con una partecipazione più ridotta, siamo grati al Signore e alla Vergine Santa di poter riprendere quest’anno, in forma piena, questo momento, importante nella vita della diocesi, che ha sempre visto una notevole partecipazione di fedeli”, ha detto il presule. Nelle prossime settimane anche tanti appuntamenti assembleari in preparazione al nuovo anno pastorale e al Congresso Eucaristico nazionale di Matera che sarà concluso da papa Francesco.  

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