Dalle diocesi, i nuovi vescovi del centro Italia e la festa a Caltagirone

Il cardinale di Bologna ai 450 anni anni della apparizione mariana della chiesa calatina

L'immagine della Madonna di Caltagirone
Foto: Diocesi di Caltagirone
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E’ stato il card. Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna, ad aprire, ieri sera, a Caltagirone, il Giubileo diocesano della Chiesa Calatina nel ricordo del 450° anniversario della prodigiosa apparizione della Vergine Santa nelle limpide acque di una Fontanella del popolare quartiere “Ponte” della città.  Ancora una volta come allora i fedeli sono stati “svegliati da un insolito festoso scampanio” per accorrere all’invito della fanciulla che raccontava la stupefacente ‘visione’ del volto della Vergine in trono con sulle ginocchia il Bambino Gesù nell’atteggiamento regale di sostenere il mondo, in fondo alla piccola Fonte”, scrive la diocesi.

La notizia del singolare prodigio all’alba di quel 15 agosto 1572 corse rapidamente di casa in casa, ma ebbe come testimoni privilegiati soltanto coloro che avevano gli occhi e il cuore purificato e illuminato dalla grazia, come narrano le cronache del tempo. Per tale ricorrenza e per “i forti richiami spirituali che contiene questo evento di Grazia” e per la profonda incidenza mariana che questa apparizione ha avuto nella storia della Chiesa di Caltagirone” il vescovo, Calogero Peri,  lo scorso 1 Gennaio, ha voluto indire questo anno giubilare Mariano che si concluderà il 22 agosto 2022. Durante l’anno diverse iniziative e l’invito del presule a disporsi “a vivere questo anno di grazia con la preghiera, perché sia una vera occasione di conversione per ciascuno di noi, e possa lasciare un segno profondo, il segno di Maria: del suo ascolto, della sua accoglienza, del suo servizio, della sua fede dentro di noi e dentro le nostre comunità”. 

Dal sud al centro Italia con la diocesi di Grosseto che si prepara all’arrivo del nuovo vescovo, Giovanni Roncari, domani pomeriggio. “Consegnare una diocesi non è un fatto amministrativo! È come affidare la propria famiglia, i propri cari e la propria casa, come consegnare un tesoro che è (stato) tuo e che adesso troverà il suo bene per mezzo di un altro pastore, che lo amerà e lo animerà. È un fatto di vita”, dice l’amministratore apostolico Rodolfo Cetoloni: “lo faccio nella fede, che abita l’amicizia e fiducia reciproca tra il vescovo Giovanni e me. Lo faccio con un po’ di tremore e molta serenità cosciente dei pesi non leggeri che lo attendono, ma anche della sua bontà e della vitalità che è in questa Chiesa. Essa già lo conosce e crescerà certamente nella fiducia, attrezzandosi a lavorare con lui per il suo bene spirituale e pastorale, per la crescita umana e civile di questa terra. Benvenuto! Sei a casa tua!”

. La celebrazione nella cattedrale della città, dopo alcune tappe all’ospedale e alla casa circondariale, sarà presieduta, nella prima parte, dal card. Augusto Paolo Lojudice, arcivescovo di Siena-Colle Val d’Elsa-Montalcino, il quale chiederà al cancelliere vescovile, don Jarek Migus, di mostrare e dare lettura pubblica della Bolla con la quale il Papa ha nominato mons. Roncari vescovo di Grosseto e disposto l’unione, in persona episcopi, della diocesi di Grosseto con la diocesi di Pitigliano-Sovana-Orbetello. Dato l’annunzio, da parte del Metropolita, che il vescovo Roncari da quel momento è pastore della Chiesa di Grosseto, questi salirà alla cattedra e vi si siederà per proseguire la celebrazione. 

Anche la diocesi abruzzese di Avezzano si prepara all’arrivo del nuovo vescovo, Gianni Massaro, che sarà consacrato il prossimo 21 settembre ad Andria  e farà ingresso in diocesi il 3 ottobre. “Accompagniamo con la preghiera il vescovo eletto. La diocesi dei Marsi è pronta ad accogliere nella gioia e nella disponibilità di cuore il suo nuovo pastore”, scrive il vescovo Pietro Santoro, amministratore apostolico di Avezzano. 

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