Dalle diocesi, la campagna per la raccolta dell' 8 per mille

Sovvenire, l'impegno della Chiesa in Italia per chi ha più bisogno

La copertina della rivista Sovvenire della CEI
Foto: CEI
Facebook Twitter Google+ Pinterest Addthis

“Penso che il credente credibile debba interrogarsi in profondità su di sé, su Dio, sugli altri e su come è possibile diventare testimone di fede. Tra le varie forme di testimonianza deve esserci sicuramente per un cristiano credibile l’attenzione e l’aiuto al sostentamento della Chiesa cattolica che indubbiamente passa anche attraverso la scelta dell’8xmille”.

A parlare è Flavia in una delle tante testimonianze raccolte sul perché dare il proprio contributo all’8X1000 della Chiesa Cattolica in Italia. Sono fondi – spiega Flavia - che “guardano alla carità, al bisogno dei più deboli con il solo obiettivo di sostenere, abbracciare e consolare. Realtà di uomini e donne che non si sono mai fermati e anche in piena pandemia hanno continuato a prendersi cura dei più deboli in diversi modi pur di far arrivare l’amore verso il prossimo, l’amore quello vero che traspare e diventa visibile anche sotto una mascherina, anche oltre il distanziamento sociale”.

E sono tante, in tutto il Paese, le iniziative sostenute e che hanno aiutato ed aiutano le persone più bisognose. Questa mattina in Umbria il Convegno del Sovvenire a livello regionale, in modalità online, sul canale Youtube del settimanale delle diocesi umbre, La Voce e durante il quale saranno illustrare le nuove iniziative di promozione che saranno intraprese nel 2022. Occasione anche per presentare il “Rendiconto delle somme derivanti dall’8xmille delle Diocesi Umbre dell’anno 2020”. Al convegno parteciperanno l’arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, il card. Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, il vescovo di Gubbio, Luciano Paolucci Bedini, delegato Ceu per il Sovvenire, il vescovo ausiliare di Perugia-Città della Pieve, Marco Salvi, il direttore nazionale del Sovvenire, Massimo Monzio Compagnoni, e il coordinatore del Sovvenire per l’Umbria, Giovanni Lolli. “La crisi economica indotta dalla pandemia nei due ultimi anni e il calo, nel solo 2020 delle firme a favore dell’8xmille alla Chiesa cattolica – commentano i promotori del convegno - causeranno una rilevante flessione del gettito derivante dallo stesso 8xmille e ciò richiede una maggiore incisività nell’azione di promozione del sostegno economico”. Giovedì di questa settimana a Novara la presentazione dei progetti finanziati con l’8X1000. 

Complessivamente 32 progetti su tutto il territorio diocesano. Progetti “Sostegno” che riguardano il finanziamento agli interventi che i gruppi caritativi di parrocchie e Unità pastorali missionarie svolgono quotidianamente; le “Opere Segno” che attraverso la carità e l’attenzione agli ultimi sono “Segno della presenza di Dio” e i “Progetti emblematici”, condotti direttamente da Caritas diocesana, con realtà del territorio come “Casa Kairos” a Castelletto Ticino che ospita ragazzi o ragazze neo-maggiorenni per aiutarli a raggiungere il necessario equilibrio ed indipendenza con attenzione particolare al tema dell’inserimento lavorativo. 

Intanto nella diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano si preparano a salutare il loro vescovo, Luigi Renna chiamato da papa Francesco a guidare la diocesi di Catania. Questa sera, nella cattedrale di Cerignola il saluto ad una settimana dall’ingresso nella nuova diocesi previsto pewr sabato prossimo “Ringrazio Papa Francesco – ha affermato nel giorno della nomina Renna – per la fiducia che ha avuto nell’affidarmi un carico così grande: mi fido del suo discernimento! Lo ringrazio anche perché ci spinge sempre a seguire la via stretta ma sicura del Vangelo, in scelte piccole e grandi”. E ieri papa Francesco ha nominato amministratore della diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano, Francesco Cacucci, arcivescovo emerito di Bari-Bitonto. “Mons. Cacucci inizierà il suo ministero tra noi – ha comunicato Renna – a partire dal 19 febbraio”: “siamo grati a papa Francesco per la scelta di mons. Cacucci perché conosciamo tutti la sua saggezza, la sua esperienza pastorale, la sua paternità, doti tutte che gli permetteranno di accompagnare come pastore buono la Chiesa diocesana fino all’arrivo del nuovo Vescovo. Siamo grati a Mons. Cacucci per aver accettato questo incarico: la sua generosità sarà certamente premiata dalla speciale assistenza dello Spirito Santo e dalla risposta affettuosa e obbediente di tutto il popolo di Dio, soprattutto nell’impegno del cammino sinodale che caratterizza questo tempo della vita ecclesiale. Preghiamo fin d’ora per mons. Cacucci e accogliamolo nei nostri cuori”. 

In questi giorni in tutte le diocesi iniziative e celebrazioni per la Giornata del Malato e della Vita. Nella diocesi di Termoli-Larino ieri la conclusione della Settimana per la vita, una occasione  per fare cultura di difesa e promozione di tale dono con un coinvolgimento di numerose realtà impegnate con amore e spirito di servizio sul territorio in un ‘esserci sempre’ anche in tempo di pandemia”. 

Ti potrebbe interessare