Dalle diocesi, le comunicazioni sociali: membri uno dell'altro

Il manifesto della Giornata
Foto: CEI
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“‘Siamo membra gli uni degli altri’ (Ef 4,25).  Dalle social network communities alla comunità umana” è il tema scelto da Papa Francesco per la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali che si celebra domani, 2 giugno. Il Papa nel messaggio sottolinea che la Chiesa stessa è una rete, dove l’unione “non si fonda sui like ma sulla verità, sull’Amen con cui ognuno aderisce al Corpo di Cristo, accogliendo gli altri”.

Tanti i modi, in Italia, per celebrare questa Giornata. Ricordiamo che nelle settimane scorse due appuntamenti nazionali hanno visto ad Assisi impegnati i direttori degli uffici diocesani in un convegno promosso dall’ Ufficio Nazionale Cei per le Comunicazioni Sociali e a Faenza e Forli il convegno dei settimanali diocesani italiani sul tema dell’Europa anche in occasione del 120 anniversario del settimanale “Il Piccolo” della diocesi di Faenza e del primo centenario de “Il Momento”, settimanale della diocesi di Forlì Bertinoro.

Giovedì a Catanzaro un incontro sul tema della giornata introdotto da  don Giovanni Scarpino, direttore dell’ufficio diocesano per le comunicazioni sociali, seguito dalla proiezione dell’opera cinematografica “In cammino con Gioacchino”, realizzata dal regista catanzarese Eugenio Attanasio e concluso dall’arcivescovo Vincenzo Bertolone.

In Sardegna giornata interdiocesana che vede coinvolte, oggi, a Villacidro le diocesi di Ales-Terralba, Iglesias e Oristano, in collaborazione con i rispettivi giornali diocesani: “Nuovo Cammino”, “SulcisIglesienteOggi” e “L’Arborense”. All’incontro è prevista la partecipazione di padre Enzo Fortunato, direttore della Sala Stampa del Sacro Convento di Assisi, che si soffermerà su “San Francesco e Francesco (Papa) comunicatori diversi della stessa Parola”. Previsti anche interventi dell’arcivescovo di Oristano e amministratore apostolico di Ales-Terralba, Roberto Carboni, del presidente regionale dell’Ordine dei giornalisti, Francesco Birocchi  dei direttori dei tre giornali diocesani e  dell’arcivescovo di Sassari, Gian Franco Saba, delegato della Conferenza episcopale sarda per le Comunicazioni sociali.

Nella diocesi di Molfetta - Ruvo - Giovinazzo – Terlizzi si celebra anche la giornata del settimanale “Luce e Vita” che in questo anno vive il 95° di pubblicazione (1924-2019). È l’occasione per  fare una verifica condivisa dell’impegno che nella diocesi si svolge nell'ambito delle Comunicazioni sociali e, in particolare, della funzione affidata al settimanale diocesano, stante anche la crisi che attanaglia l’informazione su carta stampata. Di questi temi si parlerà nel convegno  Dove va la comunicazione in Diocesi? Redazione aperta nel 95° di Luce e Vitache si svolgerà il 4 giugno Molfetta, presso l’Aula Magna del Seminario diocesano, insieme al Vescovo Domenico Cornacchia. Domani il settimanale ricorda il messaggio del Papa per la Giornata con un una edizione speciale di 12 pagine in cui si raccolgono storia, riflessioni, commenti e numeri circa la vitalità e la funzione del giornale diocesano. 

Centoventesimo anniversario di fondazione per il settimanale “Gazzetta d’Asti” che nel novembre 1899 pubblicava il suo primo numero. Si tratta del giornale d'informazione più longevo della provincia di Asti. Per festeggiare l'importante compleanno ieri tavola rotonda sul tema della Giornata alla presenza di  Chiara Genisio, direttore dell'Agd, Agenzia Giornali diocesani del Piemonte e vicepresidente Fisc, Federazione Italiana Settimanali Cattolici, Nicoletta Fasano, ricercatrice dell' Istituto per la Storia della Resistenza e della Società contemporanea in provincia di Asti e don Vittorio Croce, direttore dal 1976 della Gazzetta d'Asti che ha fatto da “cicerone” in un viaggio nei primi 120 anni di vita del giornale. L’incontro di ieri è stato solo il primo di una serie di appuntamenti per onorare degnamente questo anniversario che troverà il suo culmine a novembre con una singolare festa di condivisione per guardare a nuovi traguardi, si legge in una nota. Tempo di compleanni o, meglio, di centenari delle testate cattoliche. Tra queste ancheVita Nuova, il settimanale diocesano di Parma, uscito per la prima volta, cento anni fa, il 10 maggio 1919 e che da quest’anno esce con il quotidiano Avvenire. Un anniversario che si svilupperà con iniziative pensate per e con i giovani e che  si snoda alla vigilia di Parma capitale italiana della cultura nel 2020. Nei giorni scorso convegno sulle comunicazioni sociali anche a Firenze con la partecipazione dell’arcivescovo, il card. Giuseppe Betori  e del Prefetto del Dicastero vaticano per la comunicazione, Paolo Ruffini. “Fare comunità anche in rete”, tema dell’iniziativa, è uno degli eventi promossi dalla diocesi fiorentina in preparazione della Giornata mondiale delle comunicazioni sociali. “Il futuro della comunicazione cattolica – ha sottolineato Ruffini – è nella storia delle persone, nel raccontarsi. È questo il punto di incontro tra l’incarnazione e la comunicazione digitale. Dove incontrarsi significa condividere e testimoniare l’uno con l’altro la verità in cui crediamo e la nostra vita”. L’arcivescovo Betori ha sottolineato come “sempre più giovani (uno su quattro) finiscano per essere intrappolati dalla Rete, perché coinvolti ad esempio in episodi di cyberbullismo”.

“La Rete che vogliamo – ha concluso – deve invece promuovere il dialogo, il sorriso, una carezza. L’uso dei social dev'essere complementare all'incontro che avviene attraverso il corpo, il cuore, gli occhi, lo sguardo, il respiro dell'altro. Per questo occorre ripartire dalla realtà delle persone e dalla verità delle relazioni. Per riscoprire la bellezza di comunità fondate sull'amore, sul ritrovarsi a tavola di una famiglia che si confronta con serenità e a viso aperto”.

Altro convegno questa mattina nella diocesi di Locri-Gerace con la partecipazione, fra gli altri del direttore dell’ Ufficio Comunicazioni Sociali della Conferenza Episcopale della Calabria, don Giovanni Scarpino, il direttore dell’Ufficio Comunicazione diocesano, Giovanni Lucà, del direttore dell’Ucs della Cei, don Ivan Maffeis e rappresentanti dell’Ordine Giornalisti regionale e del Sindacato regionale.

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