Dalle diocesi, nuovi vescovi e feste patronali in tante città italiane

Nonostante la pandemia le Chiese locali sono vicine ai fedeli e festeggiano i patroni

La Madonna Acheropita di Rossano calabro
Foto: pd
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Venerdì scorso Papa Francesco ha scelto don Francesco Lomanto, del clero della diocesi di Caltanissetta, a guidare la diocesi di Siracusa. E ieri un messaggio di “affettuoso saluto nell’attesa di incontrarci”.

Lʼarcidiocesi di Siracusa – radicata in epoca apostolica, grazie alla visita di Paolo, sostenuta nel cammino di fede dallʼevangelizzazione di S. Marciano, discepolo dellʼapostolo Pietro, e rafforzata nella testimonianza cristiana dalla vita e dalla memoria di S. Lucia – è una Chiesa ricca di forte tradizione spirituale e di solida attività pastorale”, scrive: a “questa Chiesa, che mi attende nello spirito di fede, io vengo nel nome del Signore per amare, servire e donare me stesso“. Nella missiva il vescovo eletto saluta i presbiteri, i diaconi, gli uomini e le donne di vita consacrata, i giovani del Seminario, i fedeli laici. Ed infine le autorità civili e militari.

“Progrediamo nel cammino della fede – ha scritto - con uno sguardo contemplativo per risalire con animo pieno di amore a Dio che ci guiderà passo dopo passo. La Vergine Maria, nostra Madre, la cui infinita tenerezza si è resa tangibile alla nostra Chiesa nella consegna dell’inesauribile significato del segno delle sue Lacrime, consoli i nostri cuori, rafforzi la nostra speranza, incoraggi la nostra testimonianza evangelica e ci doni la certezza che tutta la vita è credere allʼamore di Dio”.

Si prepara ad una nuova guida pastorale anche la diocesi di Piacenza-Bobbio. Papa Francesco, nelle settimane scorse, ha nominato il nuovo vescovo nella persona di Adriano Cevolotto che riceverà l’ordinazione episcopale sabato 26 settembre a Treviso dalle mani del vescovo Michele Tomasi. Con lui il predecessore Gianni Ambrosio e Erio Castellucci, arcivescovo metropolita di Modena-Nonantola. L’ingresso nella nuova diocesi è in programma domenica 11 ottobre nella cattedrale di Piacenza.

Sabato scorso l’ingresso a Civitavecchia-Tarquinia del nuovo vescovo Gianrico Ruzza che nella sua prima celebrazione nel locale porto ha citato le “molteplici attenzioni” a cui la comunità è chiamata per essere presente significativamente nella vita delle città: il sostegno alle famiglie; la prossimità con i poveri e tutti coloro che sono in difficoltà; il mondo del lavoro. “Penso – ha poi aggiunto - al nostro Porto e alla crisi occupazionale, l’altissima considerazione che dovremmo avere per gli anziani, uno dei tesori più preziosi di questa comunità”. “Dinanzi a questo mare – ha quindi sottolineato - sento il desiderio di andare a pesca con tutti voi di quegli uomini e di quelle donne che – anche senza saperlo – sono in attesa del pescatore, per incontrare il loro Signore e trovare, in tal modo, la vera gioia”.

Intanto, in questo tempo, sono molte le diocesi che si preparano a festeggiare i loro patroni con tutte le limitazioni dovute alla pandemia da Covid 19 ancora in corso. Da ieri e fino al 15 agosto la diocesi di Rossano-Cariati si unirà alla sua patrona, la Madonna dell’Achiropita. L’arcivescovo Giuseppe Satriano ha disposto che non ci siano processioni pubbliche e che le celebrazioni eucaristiche avvengano nelle piazze per consentire una maggior partecipazione di fedeli nel rispetto delle norme. Le celebrazioni sono iniziate ieri sera con l’intronizzazione del simulacro argenteo dell’Achiropita e la celebrazione di un momento di preghiera. Altri momenti significativi il 12 con l’arcivescovo e il clero diocesano che si ritroveranno  “senza fedeli, davanti l’icona dell’Achiropita, per la preghiera di ringraziamento nel quinto anniversario della protezione mariana durante l’alluvione del 2015”, spiega una nota mentre il 15 la Messa Pontificale presieduta dall’arcivescovo si terrà in piazza Steri. Durante la celebrazione l’offerta dell’olio della Lampada votiva da parte del sindaco di Corigliano Rossano.

Nella diocesi di Ascoli Piceno Festa di  sant’Emidio e Pellegrinaggio della speranza. “Quest’anno – ha detto il vescovo Giovanni D’Ercole - la festa di sant’Emidio torna in un clima di pandemia non ancora superata. La forza del Covid19 ci obbliga a rivedere le nostre scelte e ci provoca a pensieri più profondi, perché anche questa difficoltà non spenga in noi la speranza e con la speranza la gioia di vivere e di guardare con fiducia al futuro”. Non ci saranno processioni ma la festa sarà un grande “Pellegrinaggio della Speranza”, come lo ha chiamato il vescovo, alla tomba di S. Emidio, con la possibilità di recarsi al duomo ininterrottamente dalle 7.00 del mattino alle 24.00 del 5 agosto. La festa si aprirà alle 5.45 del mattino con la tradizionale benedizione del basilico in Piazza Arringo e la distribuzione proseguirà sul marciapiede a ridosso del palazzo vescovile.

Ieri l’avvio del Triduo in vista della festa di San Basso nella diocesi di Termoli-Larino. La festa eè prevista il 3 e 4 agosto. In considerazione delle restrizioni e delle limitazioni dei posti a sedere sia in cattedrale che in piazza Duomo dovute alla normativa anti-Covid, sono state previste delle Messe anche nella parrocchia di San Timoteo con l’obiettivo di consentire a un numero maggiore di fedeli di partecipare alle funzioni nei giorni dei festeggiamenti religiosi. A presiedere le principali celebrazioni il vescovo Gianfranco De Luca.

Oggi festa a Vercelli per il patrono Sant’Eusebio con celebrazione presieduta dal vescovo Marco Arnolfo. E in vista della festa della Madonna di Polsi, il prossimo 2 settembre, nella diocesi di Locri-Gerace, il vescovo, Francesco Oliva ha scritto al rettore, don Tonino Saraco, una lettera da comunicare a tutti i devoti nella quale vengono indicate le disposizioni a cui deve attenersi chiunque voglia recarsi in visita a Polsi. Sono vietate le processioni e soprattutto i pellegrinaggi di gruppo.

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