Dalle diocesi, prosegue la Quaresima di carità per molte diocesi italiane

Si preparano i locali da mettere a disposizioni per le vaccinazioni

Vaccino
Foto: Diocesi di Milano
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Ci avviamo alla conclusione della Quaresima per entrare nel periodo pasquale. E l’impegno a favore delle persone più bisognose da parte delle diocesi italiane non si ferma. Domani, ultima domenica di Quaresima, collette in diverse diocesi per iniziative sociali. 

A partire da Roma dove in tutte le chiese è prevista una raccolta per le iniziative diocesane. «Proviamo – è l’invito alle famiglie in un sussidio preparato per l’occasione -  a far morire un po’ del nostro egoismo e del nostro amor proprio, perché nasca un maggior desiderio di condivisione in noi e attraverso di noi».

L’invito è quello di prolungare per tutta la settimana una raccolta straordinaria di generi alimentari non deperibili «da destinare in parrocchia per le famiglie in difficoltà». In Campania, nella diocesi di Amalfi-Cava dei Tirreni, una raccolta fondi per l’ambulatorio solidale della “Cittadella della Solidarietà” L’ambulatorio sarà riservato a quanti hanno difficoltà di accesso alle strutture sanitarie pubbliche e private per vari motivi e sarà intitolato al medico Giuseppe Moscati, oggi Santo.

L’iniziativa si sviluppa attraverso una rete di uffici pastorali diocesani Caritas, pastorale della Salute, Ufficio Migrantes e l’Unitalsi che hanno, come finalità, l’assistenza e la cura delle persone anziane, ammalate, diversamente abili o immigrati. Giornata diocesana della solidarietà a Genova sul tema “Briganti, feriti, indifferenti e samaritani. Con chi ti identifichi?”, tratta dall’Enciclica Fratelli Tutti di Papa Francesco. La Giornata di domani sarà l’occasione per sostenere l’opera dei 34 Centri di Ascolto Vicariali della diocesi, con una condivisione in tutte le parrocchie.  A Cagliari, ieri, la diocesi ha presentato un documento dell’équipe di Pastorale sociale, dal titolo “La Chiesa di Cagliari tra crisi sociale e pandemia” ala presenza dell’arcivescovo Giuseppe Baturi. 

E sulle vaccinazioni molte le diocesi e parrocchie che hanno messo a disposizione strutture per la canpagna vaccinale. La scorsa settimana era stata una parrocchia in Calabria, quella di Mendicino, guidata dal parroco don Enzo Gabrieli, a mettere a disposizione una chiesa del territorio dove si sono già vaccinate qualche centinaio di persone. Quando a Mendicino si cercava un luogo idoneo per le vaccinazioni, don Enzo Gabrieli, non si è tirato per dare un «segno di vicinanza alle istituzioni e ai bisogni del territorio in una regione difficile come la Calabria». Altre diocesi e parrocchia in queste ore stanno dando la loro disponibilità.

Nel Lazio, alcune Caritas (Frosinone-Veroli-Ferentino, Anagni-Alatri e Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo) hanno manifestato la disponibilità all’utilizzo di strutture ecclesiastiche per la campagna di vaccinazione. “In questo momento in cui si stanno moltiplicando, in tutto il Paese, gli sforzi per la campagna di vaccinazione, vogliamo esprimere all’Azienda sanitaria locale, anche a nome dei nostri vescovi e in sintonia con la Conferenza episcopale italiana, la disponibilità a collaborare” scrivono i direttori. 

“Far sì che l’accoglienza notturna chiamata più semplicemente emergenza freddo, che cessava ogni anno a fine aprile, si estenda a tutti i giorni dell’anno compresa l’estate”, ha detto l’arcivescovo di Torino, Cesare Nosiglia, aprendo “La Sosta”, un centro diurno per persone senza dimora che vede coinvolti Caritas diocesana e Comunità di Sant’Egidio.

E tornando alle collette di domani nella diocesi di Spoleto-Norcia la Quaresima di carità è a favore della missione che le Suore della Sacra Famiglia di Spoleto hanno nella Repubblica Democratica del Congo. In particolare per la costruzione di alcune aule scolastiche per i bambini di Butembo, città situata nel nord-est del Paese.  

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