Dalle diocesi, si chiude il Sinodo

Luciano Sarti
Foto: www.donlucianosarti.it
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Il neo segretario generale della Cei, il vescovo di Fabriano-MatelicaStefano Russo, è stato ricevuto giovedì di questa settimana in udienza da Papa Francesco.

Si tratta del primo incontro dopo la nomina a segretario della Cei in sostituzione del vescovo, Nunzio Galantino chiamato dal pontefice alla guida dell’Amministrazione del patrimonio della Sede Apostolica (Apsa). I Vescovi italiani si ritroveranno a Roma dal 12 al 15 novembre prossimo – come annunciato dal comunicato finale dell’ultimo Consiglio Episcopale Permanente della Cei – per la loro Assemblea generale straordinaria.

Intanto domenica scorsa ha fatto ingresso nella diocesi di Camerino-San Severino Marche il nuovo arcivescovo, Francesco Massara. Ingresso in diocesi, sempre domenica scorsa, anche per il neo vescovo di Asti, mons. Marco Pastaro

Nella diocesi di Genova, guidata dal cardinale Angelo Bagnasco, presidente del Consiglio delle Conferenze Episcopali Europee, sarà l’Eucarestia al centro del nuovo anno pastorale. L’annuncio al termine della Messa solenne per la chiusura del Giubileo diocesano per i 900 anni della Cattedrale e per l’apertura del nuovo anno pastorale. “Insieme ai nostri carissimi sacerdoti, ai diaconi ed agli operatori pastorali cercheremo di vivere le cose di sempre e quelle nuove con lo spirito dell’Eucaristia, che vuol dire partire dall’Eucaristia, celebrata ed adorata, e ritornare ad essa perché la nostra vita personale e comunitaria, ecclesiale e civile, possa trovare fecondità di bene, di amore, di speranza per tutti”.

Domenica scorsa festa nella diocesi di Bologna per la chiusura del processo diocesano di Luciano Sarti sotto la presidenza dell’arcivescovo, mons. Matteo Zuppi.

Con questo atto, la documentazione raccolta sull’esperienza terrena di don Luciano Sarti, sia essa più strettamente biografica che spirituale, passa nelle mani della Congregazione per le Cause dei santi. Nato il 15 dicembre 1910, a Budrio da una famiglia povera, Luciano Sarti ha sette anni quando rimane orfano del padre morto sul fronte del Grappa dopo essere scampato alla disfatta di Caporetto.

All’età di 14 anni Luciano entra in seminario a Bologna. Si susseguiranno poi una lunga serie di anni che segneranno nel fisico il giovane seminarista, fra problemi polmonari e una luna serie di ricoveri. Poi l’agognata ordinazione presbiterale, per l’imposizione delle mani del cardinale Giovanni Battista Nasalli Rocca. Era il 6 aprile 1935. La sua prima Messa sarà celebrata la domenica di Passione nella parrocchia di Medicina, il giorno successivo all’ordinazione. Nel 1939, anche a causa della sua salute precaria, viene nominato rettore del santuario della Madonna del Poggio, in comune di Castel San Pietro. Vi rimarrà per 48 anni, fino alla morte. Quel santuario in periferia diventerà presto un centro di irradiazione spirituale straordinaria per moltissime persone. Morì il 25 aprile 1987.

Martedì scorso a Loreto hanno preso avvio una serie di appuntamenti destinati ai giovani su iniziativa dell’arcivescovo Prelato, monsognor Fabio Dal Cin. Incontri che saranno dedicati all’ascolto della Parola di Dio. Si tratta di cinque incontri che avranno luogo, fino a maggio 2019, nella Basilica della Santa Casa di Loreto, per conoscere e capire la Sacra Scrittura attraverso la figura dell’apostolo Pietro.

Cominciare e ricominciare” è il tema della lettera pastorale del vescovo di Savona-Noli,  Calogero Marino. La lettera sarà consegnata oggi in Cattedrale.

Festa diocesana dei nonni domani nella diocesi di Matera-Irsina. L’iniziativa è promossa dall’Ufficio diocesano per il ministero degli anziani  e prevede per le 11 di domani, presso la chiesa di Maria SS Annunziata di Piccianello, la Messa e l'unzione degli infermi. Seguirà un'agape fraterna presso una sala ricevimenti cittadina. “Educare i giovani alla compagnia e alla solidarietà verso i componenti più anziani della comunità – si legge in una nota della diocesi - significa anche cogliere un'opportunità, quella di attingere a uno dei carismi propri della vecchiaia: l'esperienza.  Certamente il Sinodo dei Giovani, attualmente in corso, porterà nella Chiesa e nel mondo un nuovo slancio di ‘solidarietà intergenerazionale’, per creare sempre più una società per tutte le età”.

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