Duplice ricorrenza per il Sacro Collegio: gli anniversari Cardinali Lepicier e Gasparri

I due porporati morirono rispettivamente il 20 maggio 1936 e 1946

Il Cardinale Alexis-Henri-Marie Lépicier OSM
Foto: pubblico dominio
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Ricorre un duplice anniversario per il Collegio cardinalizio: il 20 maggio 1936 moriva il Cardinale francese Alexis-Henri-Marie Lépicier e lo stesso giorno di dieci anni dopo spirava il Cardinale italiano Enrico Gasparri.

Nato il 28 febbraio 1863 a Vaucouleurs, il futuro Cardinale Lépicier nel 1878 entrò a far parte dell'Ordine dei Servi di Maria. Dopo aver studiato presso la Pontificia Università Urbaniana, venne ordinato presbitero a Londra il 19 settembre 1885.

Maestro dei novizi dell'Ordine Servita, nel 1892 venne nominato docente di Teologia dogmatica presso l'Urbaniana. Dal 1913 al 1920 fu Priore Generale del suo ordine religioso.

Nel 1924 Papa Pio XI lo ha eletto Arcivescovo titolare di Tarso e nominato legato pontificio nelle Indie Orientali.

Divenne legato pontificio in Abissinia ed Eritrea nel 1927.

Lo stesso Pontefice lo ha creato Cardinale di Santa Romana Chiesa nel concisotoro del dicembre 1927, del titolo di Santa Susanna. Divenne immediatamente Prefetto della Congregazione per i Religiosi. Lasciò l'incarico alla fine del 1935 per poi morire a Roma il 20 maggio 1936.

Il Cardinale Enrico Gasparri nacque ad Ussita il 25 luglio 1871. Fu ordinato sacerdote nel 1894, laureandosi in teologia e filosofia.

Entrato nel servizio diplomatico della Santa Sedel lavorò nella Nunziatura Apostolica in Brasile.

Nel 1915 Papa Benedetto XV lo ha eletto Arcivescovo titolare di Sebastea e Delegato apostolico in Colombia. Nel 1920 è stato nominato Nunzio Apostolico in Brasile.

Nel 1925 è stato annoverato nel Collegio cardinalizio del titolo di San Bartolomeo all'Isola. Pio XI decise in deroga al Codice di Diritto Canonico allora in vigore che vietava ai Cardinali di essere consaguinei: era infatti nipote del Cardinale Pietro Gasparri, allora Segretario di Stato.

Nel 1933 fu nominato Prefetto del Supremo Trubunale della Segnatura Apostolica e gli venne assegnata la sede suburbicaria di Velletri, entrando a far parte dell'Ordine dei Vescovi.

Dal 1942 alla morte - avvenuta il 20 maggio 1946 - fu anche Sottodecano del Sacro Collegio.

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