E' morto il Cardinale Cassidy, una vita tra diplomazia ed ecumenismo

Era nato a Sydney il 5 luglio 1924, aveva ricevuto la berretta rossa nel 1991 da Giovanni Paolo II

Il vescovo luterano Christian Krause e il Cardinale Edward Cassidy firmano la Dichiarazione Congiunta sulla Dottrina della Giustificazione
Foto: pubblico dominio
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E’  morto il Cardinale australiano Edward I. Cassidy, Presidente emerito del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani. Era nato a Sydney il 5 luglio 1924.

Entrato in seminario nel 1943, viene ordinato presbitero nel 1949.

Dal 1952 ha studiato Diritto Canonico presso la Pontificia Università Lateranense di Roma e nel 1953 entra alla Pontificia Accademia Ecclesiastica.

Entrato nel servizio diplomatico della Santa Sede, viene inviato prima in India, poi in Irlanda, a El Salvador e in Argentina.

Papa Paolo VI lo elegge Arcivescovo titolare di Amanzia il 27 ottobre 1970, e viene nominato Pro-Nunzio Apostolico presso la Repubblica di Cina (Taiwan). 

Nel 1972 diventa Pro-Nunzio Apostolico nel Bangladesh e Delegato Apostolico in Birmania.

Nel 1979 viene scelte da Giovanni Paolo II quale Delegato Apostolico in Sudafrica e Pro-Nunzio Apostolico in Lesotho; nel 1984 viene trasferito come Nunzio Apostolico nei Paesi Bassi.

Lo stesso Giovanni Paolo II lo promuove nel 1988 Sostituto della Segreteria di Stato per gli Affari Generali, incarico ricoperto fino al 12 dicembre 1989, quando è stato nominato Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani. Contestualmente ha assunto l'incarico di Presidente della Commissione per i rapporti con l'ebraismo. 

Nel concistoro del 1991 viene creato Cardinale di Santa Romana Chiesa, della diaconia di Santa Maria in Via Lata, elevata pro hac vice a titolo presbiterale nel 2002. 

Nel marzo 2001 rinuncia alla Presidenza del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani per raggiunti limiti di età.

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