Ecco come si sta preparando il Mese Missionario Mondiale di Ottobre 2019

La conferenza stampa di presentazione del sito internet del Mese Missionario Mondiale, Sala Stampa Vaticana, 30 novembre 2018
Foto: AG / ACI Group
Facebook Twitter Google+ Pinterest Addthis

Una guida, un sito internet, un video: prende forma il Mese Missionario Mondiale, che si celebrerà ad ottobre 2019, in occasione del centenario della lettera apostolica missionaria di Benedetto XV Maximum Illud.

“È stato un secolo missionario, utile a sviluppare le missioni di tutto il mondo”, sottolinea il Cardinale Fernando Filoni, prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli.

Con la Maximum Illud, Benedetto XV diede un nuovo impulso missionario. Benedetto XV chiese la formazione di clero locale, sganciò definitivamente ogni slancio missionario da possibili commistioni con il colonialismo, superò il nazionalismo chiedendo ai missionari di essere prima di tutto “ambasciatori di Cristo e non messi della propria nazione”.

Uno slancio missionario che il Papa rese concreto – dice il Cardinale Filoni – “fondando 28 vicariati apostolici, 8 prefetture, varie legazioni apostoliche, promuovendo anche visite apostoliche in Paesi come la Cina e il Sudafrica”.

Nelle corde di Benedetto XV, c’era anche la necessità di un “nuovo slancio alla responsabilità missionaria, che implica un impegno costante”.

Dopo la Maximum Illud, Paolo VI rinvigorì lo slancio missionario con l’Ad Gentes, e quindi San Giovanni Paolo II scrisse la Redemptoris Missio.

Il tema del Mese Missionario Mondiale 2019 è “Battezzati ed inviati: la Chiesa di Cristo in missione nel mondo”, e il Cardinale Filoni ricorda che “tutti sono missionari, anche le Chiese locali. La mia recente visita in Angola e Sao Tomé mostra quanto bene stiano facendo le Chiese locali nell’annuncio del Vangelo e nella carità”.

L’arcivescovo Giampietro Dal Toso, presidente delle Pontificie Opere Missionarie, rimarca che “è dal Battesimo che scaturisce anche la missione”, il che significa che “tutti possono partecipare con la preghiera e con la loro testimonianza”.

“I missionari – dice l’arcivescovo Dal Toso – sono ‘ambasciatori di Cristo’, perché il contenuto della missione non è solo portare una fabbrica, ma è l’annuncio di Cristo che salva l’uomo. Dio guarda con simpatia al mondo, lo vuole salvare, lo vuole portare al meglio e la Chiesa si sente mandata al mondo per aiutare il mondo”.

Padre Fabrizio Meroni, segretario generale della Pontificia Unione Missionaria, ha invece spiegato lo sforzo comunicativo per diffondere la consapevolezza del Mese Missionario. Non solo il sito internet (www.october2019.va), ma anche una guida, per ora solo in italiano, che ha giovato dei contributi di 400 Chiese locali “assemblati e messi insieme”. La guida – spiega padre Meroni – “non è un testo prescrittivo da applicare. Abbiamo voluto provocare la creatività delle Chiese locali, in modo che loro stesse si corresponsabilizzino alla missione”.

Particolarmente importante, per padre Meroni, è il logo, “una croce che abbraccia il mondo, perché la croce è lì fin dalla creazione: non è un incidente di percorso il peccato che la causa, la croce è lì, fa essere il mondo fin dalla creazione e dunque lo redime".

Ma essere missionari significa fare proselitismo? Il tema è sempre presente nelle parole di Papa Francesco. Padre Meroni sottolinea che il Papa “parlando di vita da comunicare, e richiamando Benedetto XVI che parlava di ‘missione per attrazione non per proselitismo’, non si rivolge solo alla Chiesa cattolica, ma anche alla questione del deterioramento neo pentecostale. Sono sette che non sono Chiesa cattolica, e che dicono però di avere alla radice un riferimento al cristianesimo”.

Il Cardinale Filoni ha poi parlato della difficoltà di evangelizzare mentre imperversa lo scandalo degli abusi. “La pedofilia riguarda le persone nell’istituzione, ma questo non appartiene alla natura della Chiesa”. E ha sottolineato, invece, lo straordinario impegno fatto in favore dell’infanzia. “Attraverso la Pontificia Opera di Infanzia Missionaria – sottolinea il Cardinale – ho visto una dedizione per i bambini che spesso dimentichiamo. Abbiamo la Chiesa che si occupa di queste cose”.

 

Ti potrebbe interessare