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Elezioni presidenziali USA, i cattolici come specchio della nazione

Una indagine di RealClear Opinion Research in collaborazione con EWTN News va ad indagare sul voto cattolico negli Stati Uniti. E conclude che non c’è un voto cattolico

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I cattolici non si identificano con un candidato, né con un partito politico. Ma il modo in cui votano rispecchia la maggioranza della nazione. Per dirla in breve, i cattolici negli Stati Uniti sono come i fondi del caffè: aiutano a leggere il futuro, e, in questo caso particolare, aiutano a prevedere un particolare andamento delle elezioni politiche.

Se si vuole comprendere se la nazione è populista o sovranista, se vuole sicurezza economica o è attenta ai diritti delle minoranze, si deve allora guardare a quanti si professano cattolici e a come votano. Considerando, però, le varie sfumature. Perché molti si dicono cattolici ma non sono in realtà praticanti. Ci sono i praticanti occasionali. Ci sono quelli che osservano tutti i precetti della Chiesa.

Ha provato ad andare a fondo una indagine di RealClear Opinion Research in collaborazione con EWTN News. Scopo dell’indagine, comprendere come si sarebbe orientato il voto delle prossime campagne presidenziali del 2020.

Il sondaggio è stato condotto tra il 15 e il 21 novembre, su un campione di 2055 votanti registrati (negli Stati Uniti, tutti hanno diritto al voto al di sopra dei 18 anni, ma ci si deve registrare per poter esercitare il diritto al voto). Di questi, 1233 hanno dichiarato di essere cattolici.

La prima domanda a cui rispondere è quella fatidica: Trump riuscirà ad essere rieletto? Fosse per i cattolici osservanti, sì. Il 58 per cento di quelli che dicono di accettare tutti gli insegnamenti della Chiesa hanno maggiori probabilità di votare Donald Trump alle prossime elezioni.

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La seconda domanda è: quali sono i temi di maggiore interesse per i cattolici? Il 30 per cento dei cattolici ha detto che la libertà religiosa è un tema di grande preoccupazione, così come il 34 per cento dei non cattolici. Il 70 per cento dei cattolici ha detto che gli statunitensi stanno diventando “meno tolleranti” sulla religione negli Stati Uniti, mentre il 62 per cento dei votanti cattolici ha detto che vorrebbero che i valori cristiani dovrebbe giocare un ruolo più importante nella società. Ma i valori cristiani sono importanti anche per il 54 per cento dei votanti registrati. Per il 60 per cento dei cattolici, l’economia è il tema di maggiore interesse, e colpisce che lo è solo per il 54 per cento dei non cattolici. L’immigrazione è un tema importante per il 54 per cento dei cattolici, mentre solo il 44 per cento dei cattolici pone in cima all’agenda il cambiamento climatico (dato comunque superiore a quello dei non cattolici, perché solo il 40 per cento di loro mette il cambiamento climatico in cima alla lista).

Certo, le cose cambiano un po’ se si vanno a considerare i voti nei testa a testa con i democratici. L’ex vicepresidente Joe Biden vincerebbe contro Trump 52 a 39 (per cento dei voti, si intende). L’ex candidato democratico Bernie Sanders vincerebbe 54 a 39, mentre i cattolici preferirebbero meno il senatore Warren, che vincerebbe su Trump 49 a 41. Funzionerebbe meno Pete Buttigieg, che sta guadagnando consensi nelle consultazioni democratiche, e che vincerebbe su Trump 46 a 41.

Il 55 per cento dei cattolici supporterebbe anche l’impeachment o la rimozione di Trump dalla presidenza.

Eppure, il 37 per cento dei cattolici pensa che gli Stati Uniti sono generalmente indirizzati per il verso giusto. Questo, però, significa poco. Il sondaggio ha scoperto che, tra i votanti cattolici sotto i 35 anni, il 56 per cento si proclamano democratici, il 20 per cento repubblicani e il 20 per cento si identifica come indipendente.

Il 34 per cento degli under 35 approva il lavoro di Trump, come il 55 per cento dei cattolici sopra i 55 anni.

Negli Stati Uniti, il 22 per cento dei cattolici bianchi si considerano “liberal” e il 36 per cento conservatori. Tra i Latinos, la proporzione si rovescia: il 33 per cento sostiene di essere liberale, il 26 per cento conservatore.

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È una fotografia che aiuta a comprendere meglio il puzzle statunitense. Un puzzle politico contradditorio, nel quale, secondo i sondaggi, i cattolici voterebbero per Trump ma non ne approverebbero le mosse.

È un tema su cui tornare, in vista delle elezioni presidenziali USA.