Fabbrica di San Pietro: "Menzogne" sul conto del Cardinale Presidente Angelo Comastri

Il Cardinale Angelo Comastri
Foto: Wikipedia
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“Per conoscenza diretta dei fatti e della persona sentono il dovere di smentire le informazioni deformate e messe tendenzialmente in circolazione da Emiliano Fittipaldi e testimoniano l’assoluta correttezza e trasparenza del Cardinale”. Nel Comunicato diffuso oggi dalla Fabbrica di San Pietro, il vescovo delegato Vittorio Lanzani e il Responsabile amministrativo Claudio del Cavaliere vanno alla difesa del cardinale Angelo Comastri, arciprete della Basilica Vaticana e Presidente della “Fabbrica”, l’organismo tecnico che sovrintende alla Basilica di San Pietro.

Di Comastri i firmatari della nota dicono che è stato “sempre alieno da interessi e preoccupato unicamente del bene dell’Ente e del proseguimento degli inventi e urgenti lavori di restauro della Papale Basilica di San Pietro”

Nell’occasione Lanzani e del Cavaliere esprimono “il loro sdegno per le menzogne riportate nel libro ‘Avarizia’ di Emiliano Fittipaldi”, e rivolte al cardinale Comastri. Che, spiega il comunicato, “il giorno stesso dell’inserimento nel Collegio Cardinalizio, ha spontaneamente rinunciato al compenso previsto per il Presidente della Fabbrica”.

“Non solo – l’aggiunta -. La Prefettura degli Affari Economici, sollecitata dallo stesso Cardinale Comastri ad ispezionare l’Ufficio Amministrativo della nominata Fabbrica di San Pietro, ha riscontrato la regolarità, l’onestà, la competenza e la totale limpidezza dell’Amministrazione. E il Consiglio di Amministrazione, che vigila e sovrintende su tutta l’attività economica e finanziaria della Fabbrica, ha sempre approvato e sottolineato la sana gestione dell’Ente”, come “tutto il personale della Fabbrica è disposto a confermare”.

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