Fatima, 100 anni di devozione in un libro

La copertina del libro "Fatima 100 anni dopo"
Foto: pd
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“Quando andavo a Coimbra nel monastero dove viveva suor Lucia, ogni volta ci parlavo e cercavo di sapere di più”. Il Cardinale José Saraiva Martins ricorda così i suoi tanti incontri con la veggente di Fatima che ha vissuto tanto a lungo da incontrare Papi e cardinali.

Occasione, la presentazione di un libro di Martina Luise dedicato proprio a Fatima, “Fatima, 100 anni dopo. Il sacro oltre il mistero”, edito da A.E.P.C.

Il volumetto raccoglie una serie di interviste e testimonianze che raccontano non tanto la storia delle apparizioni, quanto come “ Fatima” sia nel cuore di semplici fedeli, studiosi e cardinali e giornalisti.

Come spiega l’autrice, il libro “vuole toccare e, in qualche modo, indagare l’aspetto devozionale che abbraccia Fatima, ed è proprio per questo che le interviste e i contributi mettono in luce”.

Il libro riporta anche le preghiere della devozione a Fatima. A cominciare da quella di Giovanni Paolo II per il quale il santuario fu profezia e storia.

Papa Francesco è stato il quarto Pontefice a recarsi a Fatima, segno di un predilezione della Chiesa per questo luogo di preghiera e profezia, con il suo “Terzo segreto”, che Benedetto XVI - forse il Papa che lo conosce meglio, avendolo studiato da Prefetto della Congregazione per la Fede - definì “segno della presenza della fede”, ricorda soprattutto la terribile realtà del peccato e la necessità della conversione.

“L’importante - disse Benedetto XVI -è che il messaggio, la risposta di Fatima, sostanzialmente non va a devozioni particolari, ma proprio alla risposta fondamentale, cioè conversione permanente, penitenza, preghiera, e le tre virtù teologali: fede, speranza e carità”.

Il libro di Martina Luise, con i contributi del cardinale Sodano e Saraiva Martins, ma soprattutto con le parole dei pellegrini, illustra proprio questo.

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