Fratel Fiorenzo Trivelli: un betharramita fedele al Vangelo

Il religioso è scomparso un mese fa ad 80 anni di età, dopo 63 anni di vita religiosa

Fratel Fiorenzo Trivelli
Foto: betharram.it
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Il 23 febbraio 2021, nell'hospice di Carate Brianza, all'età di ottant'anni si è spento Fratel Fiorenzo Trivelli. Le esequie si sono tenute, nella chiesa del paese natale, giovedì 25 febbraio.

Religioso della Congregazione del Sacro Cuore di Gesù di Betharram è stato un autentico innamorato della semplicità e del carisma, ideato da San Michele Garicoits, per i propri figli.

Ricordare la storia di Fratel Fiorenzo è aprire il libro della vita e della bellezza alla sequela di Cristo. Nel corso della sua vita ha svolto diversi incarichi, tra cui anche quello di economo ed a tutti è stato fedele con quell'abituale, bontà e perizia, che tanto si rimpiange.

Nato il 14 dicembre 1940 a Bene Lario, un paesino adagiato nella cornice che circonda la città di Como, nel 1954 entra nella comunità di Colico, fondata per accogliere le giovani vocazioni alla vita consacrata.

Il 25 dicembre 1958 è a Monteporizo Catone, dove terminato l'anno di noviziato, emette la professione religiosa che lo lega, per sempre, alla Congregazione ed alla Chiesa.

Professo, rimane in questa comunità nella quale si occupa della piccola azienda agricola annessa e che consente ai religiosi, nella sobrietà, di poter vivere ed operare del bene.

In questi anni, il suo aiuto è prezioso ed insostituibile: dal trattore alle vigne, il religioso si dà da fare con quell'abituale laboriosità che, sempre, lo ha contraddistinto.

Era un uomo semplice ed un vero testimone della fede. Di poche parole comunicava l'intensità del suo amore al Cristo nel dovere che si declina con le parole servizio e disponibilità.

Cosciente del dono ricevuto, nella professione dei consigli evangelici, la sua giornata la spese, in diverse comunità fra le quali quella del Santuario della Caravina, Monteporzio Catone, e per alcuni anni in Argentina.

Ritornato in Italia, dopo un breve periodo, nella comunità di Albiate, viste le buone doti di cui era ricolmo, i superiori lo destinarono a Roma nella Casa generalizia.

Di carattere allegro e di profonda preghiera, era puntuale agli atti della comunità religiosa. Spesso lo si trovava nella chiesa di Santa Maria dei miracoli, retta dai confratelli, presente alla liturgia del vespro che recitava, con passione e sentita fede, insieme ai religiosi ed ai fedeli.

Con la propria esistenza, Fratel Fiorenzo ha incarnato il carisma più autentico del vangelo ed è stato un vero betharramita, impegnato ad essere, com'è scritto nelle Costituzioni, “un campo volante” per il Regno dei cieli ed i fratelli.

Spesso nelle sere d'estate rientrando in comunità dalla chiesa, posta al centro di piazza del Popolo, era bello vederlo passare e scambiare con lui qualche parola.

Sempre gentile e disponibile, diffondeva il buon sapore del vangelo, conosciuto fin da piccolo e vissuto nella preziosa fedeltà di una vita spesa al servizio del Padre celeste, amato e testimoniato da Fratel Fiorenzo.

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