Gli studi e la fede nel ricordo di padre Virgilio Missori I.C.

Padre Virgilio Missori (seduto)
Foto: Archivio Arena di Pola
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Dante Alighieri, Antonio Rosmini e Niccolo Tommaseo non avevano segreti per don Virgilio Missori che, con il suo studio, mostrava molto interesse per le loro opere.

Don Virgilio Missori nacque il 21 maggio 1921 a Montecompatri, vicino Roma, precisamente nel borgo che porta il suo stesso cognome (Borgo Missori). 

Sacerdote, religioso rosminiano, professore di lettere, attento studioso di Critica dantesca, confessore, nella sua esistenza ha servito il Signore e la Chiesa con quel suo modo simpatico e colto, con il quale accoglieva chiunque si sedeva accanto a lui, per una confessione o un consiglio, nella chiesa di San Carlo al corso. 

Era sempre in chiesa: seduto davanti, al suo confessionale, nella navata di destra, dove pregava o era intento alle sue ricerche letterarie. 

Amabile, simpatico e discorsivo aveva il grande pregio di far amare il Cristo, partendo dalle realtà confessate. Rincuorava e mostrava la fiducia di Dio per l'uomo. 

Gran devoto della Madonna ne consigliava spesso la devozione espressa nella corona del rosario, compagna inseparabile della sua esistenza.

La mattina celebrava la Santa messa presso l'Ospedale di San Giacomo e la domenica, in chiesa, spiegava il vangelo nell'omelia: un approfondimento interessante e sempre condito da fatti storici, che facevano risaltavano l'insegnamento di Cristo.

Entrato a 17 anni presso i Padri Rosminiani vi aveva percorso tutto l'iter formativo ed ordinato sacerdote,viste le sue ottime doti culturali, era stato destinato al Liceo A. Rosmini di Torino. Nel quale, per anni fu anche Preside.

Successivamente, per esigenze della sua Provincia religiosa, passerà al Liceo di Domodossola dove insegnerà letteratura italiana. Di questa materia, oltre alla passione, aveva una conoscenza sterminata e accurata soprattutto nella difficile materia di critica dantesca. 

Nella sua vita ebbe modo di conoscere il sacerdote padre Clemente Rebora, mistico e poeta, padre Giuseppe Bozzetti, persona di spicco del suo Ordine religioso, il vescovo Clemente Riva.

Membro di differenti Accademie culturali curò, con competenza ed interesse, il carteggio Tommaseo-Viesseux, oltre ad aver pubblicato diverse altre opere. Tra queste, oltre alla citata opera, si ricorda il testo” Niccolo Tommaseo ed Antonio Rosmini,ricostruzione storica e problemi”. In questo, il religioso ricostruisce il percorso culturale dei due autori, analizzando le fonti storiche.

La vecchiaia la trascorse nella comunità della chiesa di San Carlo al corso, nella quale , oltre a prestare il suo servizio di confessore, per alcuni anni fu anche rettore.

Si spense il 29 settembre 2006 lasciando il rimpianto di un buon religioso e di un attento e grande studioso.

Antonio Rosmini nelle Costituzioni dell'Istituto della Carità, chiese ai suoi membri di vedere  questa virtù sotto il versante spirituale, materiale ed intellettuale nella società contemporanea. Questa è stata una prerogativa dell'apostolato di questo religioso che, amando il suo fondatore, in terra ne ha seguito gli insegnamenti.

Di particolare rilievo furono i suoi studi e la sua attività tanto che ,dopo la sua morte, la Pro loco di Montecompatri, insieme ai PP. Rosminiani,  hanno dedicato un convegno alla memoria del religioso :” Padre Virgilio Missori: un rosminiano di Montecompatri”.

 

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