GMG Panama: sono 60 i ragazzi dall’Umbria. Ecco chi li ha preparati

Diocesi Umbria, Don Riccardo e i suoi ragazzi
Foto: Pastorale giovanile Umbria
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Tutto pronto o quasi per la spedizione italiana per la GMG di Panama: circa 900 i giovani ragazzi che partiranno alla volta di Panama. Tra questi, sono circa 60 i ragazzi che si muoveranno dall’Umbria. Don Riccardo Pascolini, della Pastorale Giovanile di Perugia, li ha preparati e motivati. ACI Stampa lo ha intervistato:

Come sta preparando i giovani dell'Umbria alla GMG di Panama ? Iniziative? Incontri?

In questi mesi che ci hanno separato dalla partenza sono stati realizzati degli incontri con i rappresentanti delle varie Diocesi della Regione per organizzare al meglio la partenza e il coordinamento dell’evento. Agli incontri di equipe si sono poi aggiunti, non meno importanti, gli incontri con il gruppo di ragazzi in partenza, 60 da tutta l’Umbria. I ragazzi hanno così iniziato a conoscersi e a fare gruppo, ideando e programmando anche iniziative per l’autofinanziamento, questo ha fatto sì che cooperassero tra loro mettendo a servizio gli uni degli altri, spirito che impareranno a riportare durante il soggiorno a Panama.

Cosa pensano di Papa Francesco i giovani che sta seguendo e cosa vorrebbero chiedergli?

I giovani sono entusiasti di Papa Francesco, lo sentono vicino, anche e soprattutto per il linguaggio. Si sentono accolti e sicuramente l’ultimo Sinodo che li vede protagonisti li ha fatti sentire ancora più parte di un corpo. Si sono sentiti restituire un’identità e un’importanza che magari nelle loro piccolo grandi esperienze di Chiesa non sempre riescono a cogliere. L’esortazione Gaudete ed exultate è stata oggetto anche di cammini e percorsi nelle realtà diocesane per i giovani. Le domande sono molto semplici, credo, la voglia è quella di scoprire Dio, il suo incontro con Lui, in una figura tanto grande ma anche tanto vicina e semplice proveniente da un mondo lontano da quello dei nostri ragazzi.

Qual è il modo migliore - se esiste - di preparare i ragazzi ad una GMG ? 

La preparazione ideale forse non c’è, ma sicuramente si realizza con un lavoro sottile e quotidiano nelle parrocchie e negli oratori, per far innanzitutto prendere coscienza che il servizio nella loro comunità in Italia che i ragazzi svolgono, anche quello più semplice, ha in realtà un’eco universale; l’incontro di questi piccoli Sì quotidiani creano la Chiesa universale. La preparazione poi, dovrebbe essere accompagnata da un cammino personale nelle parrocchie, per poter riempire lo zaino della partenza, oggi per la GMG, domani per la vita, non solo di maglie, borrocia e sacco a pelo ma soprattutto di aspettative, domande e desideri.

Cosa spera regali questa GMG ai suoi ragazzi?

La mia speranza è quella di far vedere e sperimentare ai ragazzi i colori della Chiesa giovane e mondiale che si riunisce, gioisce e prega insieme. Far respirare loro un pezzetto di Paradiso che poi, tornati a casa possano testimoniare ai loro amici che magri sono più lontani. Vorrei che sentissero i loro pastori vicini e orgogliosi dei loro figli. Vorrei infine che imparassero sempre più l’accoglienza, la comunione e la condivisione approcciandosi con umiltà e rispetto ad un mondo lontano dal loro per poter tornare a casa con la gratitudine nel cuore ma anche con decisioni e la voglia di continuare a camminare insieme.

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