Guam, il numero 2 di Propaganda Fide amministratore apostolico

L'arcivescovo Savio Hon Fai-Tai, numero due della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli
Foto: Stephen Driscoll / CNA
Facebook Twitter Google+ Pinterest Addthis

Il numero 2 di Propaganda Fide amministratore apostolico a Guam. L’arcivescovo Savio Hon Fai-Tai, segretario della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, è stato nominato da Papa Francesco amministratore “sede plena” dell’arcidiocesi di Agana, in Guam, un territorio indipendente degli Stati Uniti nell’Oceano Pacifico Occidentale. Non si tratta di uno spostamento di incarico: l’arcivescovo continuerà ad esercitare come numero 2 del dicastero missionario.

Ma a questa attività affiancherà quella di amministratore apostolico “sede plena”. Ovvero di amministratore apostolico con la pienezza della sede. In pratica, l’arcivescovo Savio sarà amministratore rimanendo in carica l’arcivescovo titolare, Anthony Apuron, 70 anni, recentemente accusato di aver compiuto molestie sessuali su minori quando era un semplice sacerdote.

Le accuse sono venute dal Diacono Steve Martinez, il quale aveva dichiarato anche che l’arcivescovo si era protetto e aveva intenzionalmente tenuto la politica dell’arcidiocesi in termini di abusi debole.

Le molestie sarebbero avvenute su Roy Quintanilla, che al tempo dei presunti misfatti era un chierichetto di 12 anni, e che ora ha 52 anni e vive nelle Hawaii. Una accusa che l’arcidiocesi ha definito una “bugia”. Tanto che ha pensato persino di istituire una causa civile contro quelli che hanno diffuso “bugie maliziose” riguardo la Chiesa Cattolica, oltre alle ovvie procedure canoniche che saranno messe in moto.

E l’arcidiocesi ha anche rigettato il fatto che l’arcivescovo abbia lenito il controllo sul seminario Redemptoris Mater di Yona, del Cammino Neo Catecumenale, tanto che ha fatto notare di essere l’unica proprietaria dell’immobile.

Ma sono varie le accuse, che la Chiesa locale sostiene essere parte di uno sforzo per rimuovere l’arcivescovo Apuron dell’incarico. Anche perché l’arcivescovo è stato in prima linea nel combattere l’aborto, la legalizzazione della marijuana, il matrimonio tra persone dello stesso sesso, con dichiarazioni a volte anche molto forti.

Si tratta davvero dell’ennesima offensiva del mondo secolare contro la Chiesa? Di certo, Papa Francesco ha deciso di vederci chiaro. Con un provvedimento abbastanza raro, ha deciso di inviare sul posto ad affiancare il vescovo un ufficiale di peso della Santa Sede. L’arcivescovo Savio conosce bene la situazione proprio perché viene dalla Congregazione che si occupa delle Isole Guam. Il suo è un incarico temporaneo. Servirà a rimettere ordine?

Ti potrebbe interessare