Guam, l’ex arcivescovo di Agana dichiarato colpevole in primo grado

L'arcivescovo Anthony Apuron, condannato oggi dal tribunale della Congregazione della Dottrina della Fede
Foto: CNA Archive
Facebook Twitter Google+ Pinterest Addthis

Condannato a non risiedere nell’arcidiocesi di Guam e di cessare dall’ufficio di arcivescovo: il processo canonico contro l’arcivescovo Anthony Sablan Apuron di Agana si è concluso con una condanna in primo grado.

Si legge in un comunicato diffuso della Congregazione della Dottrina della Fede che “il Tribunale Apostolico della Congregazione per la Dottrina della Fede, composto da cinque giudici, ha emesso la sentenza di primo grado, dichiarando l'imputato colpevole di alcune delle accuse e imponendo all'imputato le pene di cessazione dall'ufficio e il divieto di residenza nell'Arcidiocesi di Guam”. 

Il comunicato specifica che “la sentenza rimane soggetta ad eventuale ricorso”, ma che “in assenza di appello, la sentenza diventa definitiva ed effettiva”, mentre “in caso di appello, le pene imposte sono sospese fino alla risoluzione finale”.

L’arcivescovo Apuron era stato accusato di aver compiuto molestie sessuali su minori quando era un semplice sacerdote. Al di là delle accuse, un ampio dibattito si era sviluppato nella diocesi di Guam, e aveva riguardato anche il seminario Redemptoris Mater dei neocatecumenali, nonché la fiera opposizione dell’arcivescovo – che si è sempre dichiarato innocente delle accuse – su temi come l’aborto e la legalizzazione della marjiuana.

Vari i provvedimenti presi nel corso di questi due anni. A giugno 2016, l’allora numero due della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli Savio Hon Fai-Tai (oggi nunzio apostolico in Grecia) era stato inviato come amministratore apostolico “sede plena” della diocesi di Guam.

Poi, l’americano Michael J. Byrnes era stato nominato arcivescovo coadiutore con poteri speciali, il quale aveva avviato una serie di misure in diocesi, tra cui la chiusure dal seminario Redemptoris Mater.

Infine, il Cardinale Raymond Leo Burke era stato inviato a Guam, per guidare l’indagine canonica che ha portato alla condanna comunicata oggi. Lo scorso 7 febbraio l’arcivescovo Apuron era stato all’udienza generale in aula Paolo VI, al termine della quale ha salutato Papa Francesco.

Ti potrebbe interessare