25 anni di porpora per i Cardinali Sodano e Ruini

Il Cardinale Angelo Sodano
Foto: Jeffrey Bruno CNA
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25 anni fa - esattamente il 28 giugno 1991 - Papa Giovanni Paolo II procedeva al suo quinto concistoro per la creazione di nuovi cardinali. Una "infornata" di porpore piuttosto significativa non tanto per il numero - 23 - di cardinali creati, quanto per i nomi. E tra i porporati che oggi festeggiano il loro 25/mo anniversario di cardinalato ci sono due nomi che hanno avuto un peso specifico rilevante nella storia recente della Chiesa contemporanea: Angelo Sodano e Camillo Ruini.

Due cardinali molto diversi tra loro ma che anche oggi, nonostante l'età avanzata, restano tra i più influenti ed ascoltati dentro e fuori la Città del Vaticano.

Il Cardinale Angelo Sodano - 88 anni - attualmente è il Decano del Collegio Cardinalizio, incarico che ricopre dall'elezione di Benedetto XVI. Piemontese di Isola d'Asti, di formazione diplomatica, è stato Segretario di Stato dal 1991 al 2006. In precedenza Sodano era stato Nunzio Apostolico nel Cile di Pinochet tra il 1977 ed il 1988, Giovanni Paolo II lo richiamava a Roma come Segretario del Consiglio degli Affari Pubblici della Chiesa, quella che oggi è la Segreteria per i Rapporti con gli Stati. Tra le doti dell'allora Segretario di Stato vi sono - scriveva Papa Benedetto XVI nella lettera di saluto del settembre 2006 - "il buon senso, la prudente saggezza e l’indefesso zelo".

Emiliano di Reggiolo, il Cardinale Camillo Ruini - 85 anni - è stato Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma dal 1991 al 2008. "Un collaboratore esperto, fidato, generoso", scriveva di Ruini San Giovanni Paolo II nella lettera di nomina a Vicario di Roma, il 17 gennaio 1991. Contemporaneamente all'incarico di primo collaboratore dei Papi nella città di Roma, Ruini ha svolto le funzioni - dal 1991 al 2007 - di Presidente della Conferenza Episcopale Italiana rendendosi protagonista di una linea molto chiara e netta in riferimento a quei "valori non negoziabili" quali la vita, la famiglia e il matrimonio. Molto spesso Ruini, nei suoi 16 anni alla guida della Cei, ha preso posizioni nette come quando in occasione del referendum sulla legge sulla procreazione assistita si schierò a favore dell'astensione.

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