I coniugi Beltrame Quattrocchi: la famiglia come chiesa domestica

Saranno i patroni del prossimo Incontro Mondiale delle Famiglie che si aprirà il 22 giugno a Roma

I coniugi Beltrame Quattrocchi
Foto: luigiemaria.com
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Il matrimonio è una vera e propria vocazione. Ciò è stato insegnato con la loro vita, alla società di tutti i tempi, dai coniugi Beltrame Quattrocchi.

Beatificati da San Giovanni Paolo II il 21 ottobre 2001, le loro spoglie riposano nel Santuario della Madonna del Divino Amore.

Luigi Beltrame Quattrocchi e Maria Corsini si incontrano nell'ambiente romano. Lui, nato a Catania, è avvocato dello Stato ed oltre a ciò si impegna nel mondo cattolico frequentando l'Azione Cattolica.

Impegnato nel lavoro come nella fede è un uomo autentico ed innamorato nel vangelo che porta nel proprio mondo. Amico di don Luigi Sturzo, Alcide de Gasperi e Luigi Gedda vive la testimonianza cristiana come quell'identità che dà sapore all'esistenza.

Lei è una ragazza di buona famiglia, colta e sensibile ma soprattutto una donna cui la fede è via e senso dell'avvenire. Scrittrice, ha lasciato diverse opere che trattano di vari temi legati alla fede ed all'impegno nel sociale.

Conosciuta la futura consorte e dopo sette mesi di fidanzamento, il 25 novembre 1905 si sposano nella Cappella Corsini della basilica di Santa Maria Maggiore.

Il matrimonio sarà la culla della loro fede e del loro darsi reciprocamente l'un l'altro.

Residenti nei pressi della Basilica dedicata alla Madre di Dio, la coppia è molto unita e la signora Maria si dà da fare, non solo per crescere ed educare cristianamente i figli, ma anche in favore di molte associazioni di volontariato. Catechista e crocerossina considera la vita come missione.

I coniugi Beltrame Quattrocchi vanno a messa ogni mattina e la sera recitano insieme il rosario, nel cuore della famiglia. La preghiera scandisce le ore in quella casa dove brilla il sole delle Beatitudini.

La loro unione viene allietata da quattro figli: Filippo (1906-2003), Stefania (1908-1993), Cesare (1909-2008) ed infine Enrichetta (1914-2012). Di questi due saranno sacerdoti, rispettivamente, nel clero diocesano e nella Trappa di Frattocchie e Stefania, religiosa benedettina.

L'esistenza ed il quotidiano vissuto dagli sposi non è stato sempre semplice ed anche quando i medici dichiararono delicato il parte dell'ultimogenita i genitori sono decisi nel portare avanti la gravidanza. Splendido esempio di fede ed amore alla vita.

Devotissimi alla Vergine Maria consacrano i loro figli alla protezione della Madonna del Divino Amore. E' il 13 agosto 1940.

Terziari francescani e volontari dell'Unitalsi, accompagnano i malati a Lourdes ed a Fatima. Generosi ed aperti al prossimo, la solidarietà ed il mettersi nei panni dell'altro è il loro abito.

Dopo una vita trascorsa insieme, Luigi spira il 9 novembre 1951. Maria lo raggiunge il 26 agosto 1965 dopo aver speso una vita alla ricerca di Dio, trovato nella famiglia e nella fede.

Nel luogo che raccoglie le spoglie dei beati, si legge: "Sposi e genitori secondo il Vangelo vivendo insieme la grazia del matrimonio ne hanno scalato insieme le vette. Lassù cantano insieme l'eterno magnificat mentre qui attendono la resurrezione sotto lo sguardo dolcissimo della Madonna del Divino Amore. Sposati il 25 novembre 1905. Beatificati da Sua Santità Giovanni Paolo II il 21 ottobre 2001”.

Saranno i patroni del prossimo Incontro Mondiale delle Famiglie che si aprirà il 22 giugno a Roma.

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