I genitori delle Scuole cattoliche in Udienza da Francesco il 5 dicembre

Il Presidente di Agesc, Roberto Gontero
Foto: Agesc
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Dopo diciassette anni dallo storico incontro con Giovanni Paolo II, l’Agesc sarà di nuovo ricevuta in udienza speciale dal Santo Padre. L’appuntamento con papa Francesco è per sabato 5 dicembre alle ore 12 in Sala Clementina.

Per Roberto Gontero, presidente dell’Associazione dei Genitori delle Scuole Cattoliche, “questo 2015, che segna il quarantesimo anniversario della fondazione della nostra associazione, non poteva avere una conclusione più espressiva dell’identità e del carisma dell’Agesc. Siamo un’associazione ecclesiale, viviamo ogni giorno la vita della comunità cristiana, la fede guida la nostra vita e sostiene l’impegno educativo nei confronti dei nostri figli. Il nostro primo maestro della fede e guida nel cammino è il Santo Padre, al quale siamo profondamente grati per la disponibilità dimostrata”.

“Noi genitori delle scuole cattoliche – scrive ancora il Presidente - siamo un popolo in cammino e si cammina meglio, con maggiore energia, quando è chiaro lo scopo e ben individuata la meta a cui arrivare. Andiamo a Roma come pellegrini e mendicanti: camminiamo perché lungo il percorso si incrementi la coscienza del nostro compito; mendichiamo dal Santo Padre nuove indicazioni per il nostro percorso e parole che ci infondano il coraggio necessario per affrontare le fatiche e le difficoltà. Non andiamo da Francesco a mani vuote. Gli portiamo in dono i primi quarant’anni della nostra storia. È la storia di uomini e donne, di famiglie italiane, che hanno deciso di esercitare fino in fondo la loro responsabilità educativa e la loro responsabilità sociale”.

Nell’incontro con la scuola italiana del 10 maggio 2014, Francesco citò il proverbio africano secondo cui per educare ci vuole un villaggio: “Noi famiglie della scuola cattolica italiana ci siamo messe insieme perché vogliamo essere questo villaggio, un ambito di educazione per noi e per i nostri figli. Mi auguro che il nostro comune pellegrinaggio festante, nella gioia – mamme, papà, bambini, ragazzi – possa fornire l’immagine concreta di questo villaggio”.

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