I primi passi del cammino sinodale della Chiesa cattolica in Germania

“Potere, sesso, donne: la Chiesa cattolica nel cammino sinodale”, la prima giornata di studio ad Erfurt

I lavori del cammino sinodale in Germania
Foto: Peter Weidemann
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Con l'accensione, domenica 1 dicembre scorso, delle “candele sinodali” nelle cattedrali delle diocesi tedesche, con un sito internet interattivo e ben aggiornato, con tutto l´ormai imprescindibile arsenale social-mediatico e con i primi colloqui introduttivi ed esplicatori in calendario, è iniziato in Germania il “cammino sinodale”.

Il percorso - come ha ribadito il cardinale Reinhard Marx, presidente della Conferenza Episcopale Tedesca (CET), durante la sua omelia, pronunciata nel corso della messa di apertura ufficiale del “cammino sinodale” nella cattedrale di Monaco di Baviera – servirà a riguadagnare credibilità alla Chiesa tedesca "dopo che abbiamo appreso che nella Chiesa si sono verificati abusi sessuali".

Per tornare ad essere testimoni credibili, ha proseguito il porporato, "dobbiamo rimuovere gli ostacoli che ci appesantiscono e guardare a ciò che ci impedisce di annunciare la grande gioia [del Vangelo] e trasmettere credibilità. Vi invito tutti a camminare insieme a noi lungo questo cammino sinodale". Per la riuscita del cammino – così Marx nella sua predica - serve il contributo e la sensibilità di tutti: "Vi chiedo di sostenere tutti il cammino sinodale. Abbiamo bisogno di sensibilità spirituale, altrimenti il cammino non sarà fruttuoso". Lungo tutto questo percorso, ha assicurato il presidente dei vescovi tedeschi, va garantita l´unità con la Chiesa universale e con il Papa.

Insieme al cardinale Marx, anche la vicepresidente del Comitato dei cattolici tedeschi (ZdK), Karin Kortmann, e Joachim Unterländer, del Consiglio diocesano dei Cattolici dell´Arcidiocesi di Monaco e Frisinga, hanno acceso la candela sinodale. "Il ZdK – ha detto Kortmann, durante la celebrazione – affronta con grande rispetto e responsabilità questo compito di dare forma nei prossimi due anni, insieme alla Conferenza episcopale tedesca, al cammino sinodale. Le aspettative dei fedeli rispetto a risultati sostanziali sono alte, e lo è anche la preoccupazione di fallire. Ci mettiamo in cammino con grande fiducia in Dio. Nella convinzione che nella comunità tra laici e religiosi, unita da vincoli di responsabilità, dobbiamo trovare nuove vie".

Intanto dal sito internet dedicato  il cardinale Marx e il presidente del ZdK, Thomas Sternberg lanciano un video appello per invitare tutti alla partecipazione: "Partecipate. Siate curiosi di ciò che la Chiesa sta facendo, anche se non vi siete mai occupati della Chiesa finora. Guardate ciò che vi viene offerto in Internet, attraverso i social-media, informatevi e noi saremo aperti a tutti i partecipanti, a tutte le domande e a tutte le critiche. Questo ci inspirerà e spronerà".

Già 350 sostenitori del cammino sinodale hanno attivamente risposto all´appello caricando, come segno di adesione e vicinanza al pecorso intrapreso dalla Chiesa tedesca, la propria immagine nella home-page del cammino: le loro foto compongono ora un mosaico di volti che costituisce l´immagine di apertura della home-page.

Lo scorso 5 dicembre a Erfurt si è già svolto un incontro informativo sul cammino sinodale organizzato dalla Facoltà cattolica di teologia della Università di Erfurt e l´Accademia della Diocesi di Erfurt con tanto di workshop e discussione. Il prossimo 18 dicembre, presso l´Università di Siegen, si svolgerà una giornata di studi organizzata dalla Facoltà di Teologia cattolica della stessa Università su uno dei temi del cammino sinodale: “Potere, sesso, donne: la Chiesa cattolica nel cammino sinodale”.

A proposito di donne il tema è particolarmente diffcile. Lo scorso martedì in un´intervista a Katholisch.de, Agnes Wuckelt, vicepresidente della Comunità cattolica delle donne di Germania (KFD) ha già espresso le sue aspettative rispetto ai lavori del cammino sinodale, che durerà circa due anni e cui parteciperà insieme ad altre due colleghe della ZDK. Oltre agli abusi sessuali, Wuckelt ha sottolineato continui "abusi spirituali" ai danni delle donne all´interno della Chiesa, fenomeni che hanno contribuito a farle sentire "piccole ed insignificanti". "Nella Chiesa – ha detto ancora la vicepresidente della KFD – c`è molto da lavorare. Inoltre si deve cambiare urgentemente la struttura della Chiesa. Un punto essenziale è ovviamente la partecipazione delle donne ai ruoli direttivi in tutti gli ambiti della Chiesa. La richiesta più ambiziosa, e su ciò ci siamo già espressi più volte esplicitamente, è l´accesso delle donne all´ordinazione sacerdotale, che magari potrebbe iniziare con il primo passo del diaconato per le donne. Ma intanto riteniamo basilare che le donne ricevano anche posti direttivi nella Chiesa, per questo – ha concluso Wuckelt - non c´è bisogno dell´ordinazione sacerdotale". Naturalmente per aprire l´ordinazione sacerdotale alle donne, i soli vescovi tedeschi non bastano. Wuckelt si aspetta che "però mandino una valutazione a Roma sul sacerdozio per le donne. In questo modo dimostrerebbero che questo è un desidero di tutta la Chiesa, non solo di quella tedesca". Ma su questo Papa Francesco si è espresso chiramente in varie occasioni confermando il Magistero della Chiesa. 

Il primo ufficiale incontro della assemblea sinodale si svolgerà dal 30 gennaio al 1 febbraio 2020 a Francoforte e sarà trasmesso, come tutte le altre assemblee, in live-stream su internet.

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