Idi e intercettazioni. La precisazione del Cardinal Versaldi

Il Cardinale Giuseppe Versaldi
Foto: RV
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Di questa mattina la pubblicazione sulla stampa di un’intercettazione attribuita al cardinale Giuseppe Versaldi, emersa nell’ambito dell’inchiesta sul crac della Casa di cura della Divina Provvidenza di Bisceglie (Bat), con sedi anche a Foggia e Potenza.

La trascrizione della telefonata riguarda un colloquio con il manager Giuseppe Profiti e farebbe riferimento alla destinazione di un fondo di 30 milioni di euro in favore dell'Idi, Istituto dermopatico dell'Immacolata, anziché dell'Ospedale Bambino Gesù. Durante la telefonata si cita un colloquio con il Santo Padre.

Di seguito una nota del Cardinale Giuseppe Versaldi. 

“Per una corretta interpretazione di una mia telefonata intercettata e pubblicata in merito alla operazione di salvataggio dell’Ospedale IDI, preciso quanto segue:
La telefonata va collocata nel tempo e nel contesto in cui è avvenuta, cioè all’inizio delle ipotesi di proposte di salvataggio dell’Ospedale, quando ancora imprecisate erano le possibili vie tecniche da seguire;

Gli incontri tecnici precedenti l’incontro con il Papa erano serviti a fare alcune ipotesi ed il mio mandato era sempre di seguire tutte le vie in accordo con le leggi vaticane ed italiane;

L’incontro con il Santo Padre era finalizzato ad ottenere l’approvazione generale a proseguire su questa linea di salvataggio per arrivare successivamente ad una approvazione circa la soluzione individuata;

In questo contesto il mio invito a non entrare nei dettagli tecnici (ancora in discussione) non aveva nessuna intenzione di “mentire” al Papa, ma semplicemente di tacere di ciò che ancora non era chiaro neppure ai tecnici;

Successivamente sono cadute tutte le ipotesi e si è giunti alla soluzione che di fatto è stata trovata, proposta ed approvata anche dai Commissari governativi e che, come da atto pubblico documentato (a cui rimando le persone che cercano giustamente la verità nella trasparenza),  è consistita in un prestito di Euro 50 milioni erogato dall’APSA, dopo il consenso avuto dal Santo Padre  in una udienza successiva a quella a cui si riferisce la telefonata.

Infine tengo a riportare il discorso alla sua sostanza e cioè all’avvenuto salvataggio di 1334 posti di lavoro che altrimenti erano a forte rischio con la perdita di strutture sanitarie di eccellenza. E ciò è avvenuto grazie alla collaborazione pubblica e trasparente di molti e anche del Governo italiano tramite le sue competenti istituzioni che ringrazio”.

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