Il 3 gennaio a Roma esordio della Cappella musicale di Sant’Andrea della Valle

L'interno di Sant' Andrea della Valle
Foto: pd
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Sarà la Cappella musicale di Sant’Andrea della Valle ad animare solennemente, mercoledì 3 gennaio 2018 nell’omonima basilica romana, la festività di San Giuseppe Maria Tomasi.

Ricostituitasi di recente, la corale, formata da poco più di 30 elementi di diverse età e diretta dal maestro Carmelo Licitra, accompagnerà alle 19 la celebrazione della Santa Messa con un repertorio tratto dal canto gregoriano e dalla polifonia sacra. Un appuntamento che ben si inserisce nel clima delle celebrazioni natalizie, in cui in molte chiese del centro storico è possibile ascoltare arie famose di musica sacra, e che solennizzerà la figura del santo cardinale teatino, nato in Sicilia nel 1649 e morto a Roma nel 1713.

Primogenito di una nobile famiglia dell’isola, rinunciò ai diritti derivanti dal suo status sociale per farsi religioso ed entrare nell’ordine dei Chierici Regolari Teatini, l’istituto fondato nel 1524 da San Gaetano Thiene e dal vescovo di Chieti Gian Pietro Carafa (in seguito Papa Paolo IV). Scelse di non avere incarichi interni per dedicarsi all’apostolato e agli studi liturgici e dei testi sacri e pubblicò diverse opere riguardanti la liturgia. Per questo motivo viene considerato il patrono di liturgisti e cerimonieri. Il suo cardinalato, a cui fu chiamato nel 1712 da Clemente XI, durò poco meno di un anno a causa della morte sopraggiunta per malattia. Fu sepolto inizialmente nella sua chiesa titolare, San Martino ai Monti, ma nel 1971 fu traslato a Sant’Andrea della Valle, il tempio romano officiato dai padri Teatini. Beatificato da Pio VIII nel 1803, fu canonizzato il 12 ottobre 1986 da San Giovanni Paolo II, che così ebbe a sottolineare il suo operato: “La promozione della vita liturgica - alla quale egli si applicò in modo speciale - va così dalla pubblicazione della ricerca o della scoperta erudita, all’opera che egli svolse per l’educazione liturgica del popolo e dei semplici fedeli. Il suo spirito di servizio e l’ardente amore per le anime, coltivati dallo studio e dall’esercizio dell’osservanza coscienziosa della Regola del suo Ordine, lo rendono disponibile sia all’assistenza nei confronti dei poveri e dei malati, come allo svolgimento di incarichi presso la Curia Romana, fino a ricevere, da Papa Clemente XI, la porpora cardinalizia, che egli invano, per umiltà, tentò di ricusare. Dopo aver compiuto i doveri liturgici inerenti all’ufficio cardinalizio, egli, come poteva fare un parroco, si metteva a spiegare i rudimenti della fede e il catechismo ai ragazzi ed agli altri fedeli, offrendo premi a coloro che progredivano nella dottrina cristiana”.

“L’animazione liturgica del 3 gennaio costituirà l’esordio delle attività della Cappella musicale di Sant’Andrea della Valle lungo il nuovo anno in occasioni delle principali feste e solennità liturgiche” - sottolinea il maestro Licitra, che coglie l’occasione anche per lanciare un pubblico appello a favore della risistemazione dell’organo della Basilica. “Occorrono poco meno di 100mila euro per effettuare un radicale restauro, a cura di uno sponsor o di un mecenate dell’arte. Oltre a ricevere la gratitudine dei padri Teatini e le agevolazioni fiscali previste dalla normativa vigente - sottolinea Licitra - renderebbe un servizio efficace e utile alla musica sacra in un tempio carissimo ai melomani per le note sublimi del primo atto della Tosca di Giacomo Puccini”.

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