Il Cantico delle Creature come guida per le sfide educative del millennio

Un volume di Giovanni Emidio Palaia come contributo al Patto educativo globale

Un dettaglio della copertina
Foto: Edizioni Messaggero di Padova
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Sono quattro le relazioni fraterne del Cantico delle creature di san Francesco: la relazione con Dio , la relazione con tutte le creature, la relazione con il perdono, la relazione con «sora Morte corporale». 

E’ quello che scrive nel suo ultimo libro Giovanni Emidio Palaia, viceparroco, ricercatore di etica politica e docente alla LUMSA di Roma, alla PAMI, autore di vari volumi su San Tommaso D’Aquino e Giorgio La Pira.

Lo scorso anno aveva pubblicato “ Cosa ci fa lieti?” E sta arrivando in libreria con una lettura del Cantico delle Creature di San Francesco d’ Assisi: “Laudato si’ Persona e relazioni: un contributo al Global compact on education”.

Una lettura per trovare nel Cantico una vera didattica per il rapporto tra uomo e Dio ma anche per capire cosa deve comprendere oggi ogni forma di educazione. 

La sfida educativa è la sfida del millennio che stiamo vivendo, un’epoca nella quale non sembra ci siano molti investimenti  sulla educazione, la formazione umana. 

Sempre più scuole e master riempiono la testa dei giovani di una nuova forma di nozionismo lontanissimo dalla formazione umana.

Come scrive il vescovo di Rieti Domenico Pompili, ideatore della rete delle Comunità Laudato si’, nella postfazione “il contributo specifico del professor Giovanni Emidio Palaia è aver disvelato il sottofondo biblico e magisteriale dell’educazione, creando un ideale collegamento tra la Laudato si’ (2015) e la Fratelli tutti (2020).

Si tratta di un “percorso relazionale e di crescita interiore dell’“uomo creatura di Dio” come “arte di esistere” e ne scandisce i passaggi secondo una piramide ideale che dal vertice, in relazione intima con l’Altissimo, discende fino al faticoso contatto con il creato, imparando la condivisione col fratello e con la natura”. 

La prefazione è del cantautore Angelo Branduardi  che scrive. “di Francesco, mi affascina: il suo essere solare, la sua energia vitale, che lo rendono così lontano dai volti tristi ed esaltati della spiritualità monastica tradizionale”. 

Il libro sarà utile ai giovani che devono scoprire ancora l’uomo e la cultura dei secoli passati. 

Per i più grandi sarà un utile ripasso delle letture giovanili. 

Per comprendere come scrive l’autore che “la fede cristiana non solo ha assunto la teologia della creazione dell’Antico Testamento; ha generato una nuova e “sana” antropologia a partire dagli eventi dell’incarnazione, della morte e risurrezione di Cristo, gettando nuova luce sul valore dell’uomo”. 

 

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