Il Cardinale Bassetti: "Difendere la vita è più difficile oggi che in passato"

Messaggio del Presidente della CEI al convegno dei Movimenti per la Vita

Il Cardinale Gualtiero Bassetti, Presidente della CEI
Foto: MM ACI Stampa
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"Il vostro Movimento, da oltre 40 anni, non ha mai smesso di operare, con abnegazione e generosità, a difesa della vita umana sin dal concepimento, cardine della civiltà della verità e dell'amore. È molto bello che per realizzare questo importante obiettivo abbiate sempre cercato collaborazione fra tutte le energie disponibili. Avete reso e rendete un importante servizio alla società e alla Chiesa perché la vita umana costituisce il valore essenziale, per la cui tutela e promozione la società stessa esiste e si articola nelle sue strutture". Lo ha scritto il Cardinale Gualtiero Bassetti, Presidente della CEI, in un messaggio inviato al 39° Convegno nazionale dei Movimenti per la Vita.

"Oggi - ha ammesso con amarezza il porporato - difendere la cultura della vita è diventato molto più difficile rispetto al passato, a causa dell’affermazione di una mentalità nichilista e consumista che ha favorito il progressivo svuotamento di significato della persona umana. Una crisi di senso, civile e morale, che mina le basi di ogni convivenza sociale, al di là della fede che si professa".

"Quante vite umane - ha sottolineato il Cardinale Bassetti - avete salvato dalla morte! La sfida è difficile, ma non abbiate paura e non lasciatevi vincere dallo sconforto. Si sa, la verità e il bene, sia pure in tempi lunghi, finiscono col trionfare".

In un intervento al seminario “Autonomia, parità e libertà di scelta educativa in Italia e in Europa”, il Cardinale Bassetti ha invece parlato del tema della libertà educativa.

"Nonostante l’impegno profuso dalle realtà ecclesiali nel promuoverle e sostenerle - ha sottolineato - la vita delle scuole cattoliche non è facile, perché manca in Italia quella vera parità che altri Paesi riescono a garantire tra scuole statali e non statali".

"La finalità di una scuola cattolica - ha proseguito il Presidente della CEI - non è solo quella di assicurare un generico servizio scolastico, ma quella di offrire un valore aggiunto al percorso educativo dei suoi allievi mediante l’ispirazione evangelica che deve permeare tutte le attività scolastiche. Un’ispirazione che non contraddice la laicità della scuola italiana: quest’ultima, infatti, non si identifica con un indifferentismo religioso, bensì si esprime anche con un’apertura alla dimensione religiosa, riconoscendo come il cristianesimo abbia contribuito a dare forma ai valori e alla cultura del nostro Paese e dell’Europa".

"La Chiesa - ha concluto il Cardinale - ha un patrimonio di valori educativi che non può disperdersi solo per ragioni economiche: vorrebbe dire che abbiamo costruito la nostra casa sulla sabbia e non sulla roccia di una solida convinzione missionaria".

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