Il Cardinale Bassetti: "La fede cristiana non è indottrinamento"

Nella Basilica di Santa Croce a Firenze il presidente della CEI - al posto del Papa rimasto in Vaticano per un problema fisico - celebra la Messa conclusiva di Mediterraneo Frontiera di Pace

Il Cardinale Gualtiero Bassetti, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana
Foto: Daniel Ibanez CNA
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E’ la celebrazione della Messa nella Basilica di Santa Croce a Firenze l’ultimo atto dell’incontro dei Vescovi e Sindaci del Mediterraneo. A presiederla doveva essere il Papa ma un problema fisico - come è noto - glielo ha impedito. Alla presenza del Presidente della Repubblica Mattarella la Messa è presieduta dal Cardinale Gualtiero Bassetti, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana.

La Parola di Dio illumina le nostre esistenze. Non ci aliena dalla realtà, ma al contrario ci chiede di andare al cuore dei problemi e di porre così le basi per un mondo migliore”. A Firenze - spiega l’Arcivescovo di Perugia - “il Signore si è fatto trovare in questi giorni, per rivolgere ancora una volta a noi pastori e a tutti i delegati presenti una parola di salvezza”.

Il Presidente della CEI invita a riscoprire la “sapienza tutta mediterranea, che dovremmo imparare ad apprendere di nuovo: quella del confronto continuo. Anche la fede cristiana non è indottrinamento né autoconvincimento, ma ascolto di chi ci ha preceduto e confronto con altri compagni di viaggio. Abbiamo bisogno di continuare a confrontarci con il Signore e con gli altri: rinchiusi nella nostra solitudine, come singoli, come Chiese e come popoli, rischiamo di trovare soluzioni inappropriate, se non dannose”.

Commentando il Vangelo Bassetti ricorda che “Gesù chiede di passare dalla critica alla compassione, dalla compassione al perdono e dal perdono alla fraternità. Ancora una volta mi pare di riconoscere qui la fiducia che Lui ci accordar: non ci dà una norma dettagliata da applicare, ma ci offre una chiave di lettura etica, certo della nostra responsabilità”.

“Ancora oggi - conclude il Cardinale Presidente - la Parola di Dio rivela la speranza che cambiare il mondo sia possibile, a patto che siamo disposti a cambiare il cuore. Possa il Mediterraneo, che è lo spazio geografico in cui il Figlio di Dio ha deciso di nascere e dove il suo Vangelo ha compiuto i primi passi, diventare una immensa cassa di risonanza di questo messaggio di fraternità. Possano i popoli del Mediterraneo essere testimoni per il mondo intero di una pace possibile, quella che parte dal cuore convertito al Vangelo e produce scelte per il bene di tutti”.

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