Il Cardinale Bassetti: "Vale la pena battersi per la pace"

Discorso del Presidente della CEI al Congresso Nazionale di Pax Christi

Il Cardinale Gualtiero Bassetti, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana
Foto: Arcidiocesi di Perugia
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La pace si costruisce giorno per giorno, non è data per acquisita una volta per tutte, non è mai, purtroppo, un traguardo definitivo. La pace si prepara con pazienza, premura, amore, fatica, umiltà e coraggio! Per questo è necessario farsi operatori di pace in tutti i momenti della vita. E per questo, come diceva don Tonino Bello, è necessario battersi per la pace”. Lo ha detto il Cardinale Gualtiero Bassetti, Presidente della CEI, intervenendo al Congresso Nazionale di Pax Christi.

Oggi l’Italia – ha osservato il porporato – “paga un prezzo altissimo a vecchie oligarchie sociali, a interessi particolari diffusi e visioni egoistiche dello sviluppo economico che hanno prodotto purtroppo soltanto un livello di disoccupazione cronica, un Mezzogiorno abbandonato e una stagnazione della modernizzazione dell’Italia. Questa situazione difficile, acuita dalla grande crisi economica degli anni scorsi, si è poi scontrata con l’arrivo dal Sud del mondo di uomini e donne in fuga dalla miseria dei loro Paesi, dalla guerra e dalla distruzione. Si è venuto a creare, purtroppo, un clima torbido in cui il povero disperato che migra è diventato un nemico e un invasore da combattere. La pace sociale è stata così sostituita da un clima di repulsione, preoccupante e inquietante, verso gli ultimi. La Chiesa, però, non ha mai smesso, in questi anni, di mostrare la sua maternità verso i poveri”.

Il benessere – ha ammonito il Cardinale Bassetti - è seduttivo. Seduce anche i cristiani. Perché il benessere ti può dare una sensazione di appagamento e di sollievo rispetto alle sofferenze della miseria. Ti può dare l’illusione della pace interiore. Ma è solo un’illusione. Perché il falso benessere invece divide gli uomini e provoca invidia. Il falso benessere riduce gli uomini e le donne a individui isolati, infelici, soli. Il culto del denaro, che poi altro non è il culto del successo e in definitiva il culto degli uomini a se stessi, è una vera e propria religione dei tempi odierni. Con il denaro puoi comprare il cibo migliore, puoi pagare i migliori medici, puoi fare le migliori vacanze. Puoi fare tutto. Ti rende apparentemente autonomo in tutto. Non hai più bisogno di Dio, ma l’uomo si fa dio di se stesso. E prega per se stesso. Un po’ come si faceva con il vitello d’oro. In questo senso è un bene isolante”.

Vale la pena – ha concluso il Presidente della CEI - battersi per la pace, perché la pace non è solo una virtù ma uno stile di vita cristiano per costruire un mondo migliore. Non c’è pace senza cultura del dialogo, non c’è pace senza amore!”.

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