Il Cardinale Becciu: "Il ricordo di Giovanni Battista non ci può lasciare indifferenti"

Cardinale Becciu
Foto: ACI Group
Facebook Twitter Google+ Pinterest Addthis

"La festa della natività di San Giovanni Battista, patrono del Sovrano Ordine di Malta, ci riunisce ancora una volta attorno all’altare per lodare il Signore e ringraziarLo dei suoi doni e dei suoi innumerevoli benefici". Il Cardinale Giovanni Angelo Becciu, Prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi e Delegato speciale presso il Sovrano Militare Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme di Rodi e di Malta, ha tenuto questa mattina presso la Chiesa di Santa Maria in Aventino, a Roma, in occasione della festa della Natività di San Giovanni Battista, patrono dell’Ordine di Malta.

Il Cardinale Becciu nell'omelia spiega il legame tra San Giovannni e l'Ordine di Malta: "E’ un’antica tradizione la devozione dei membri dell’Ordine di Malta a San Giovanni Battista. La sua figura è stata vista da sempre come una figura esemplare, non tanto per i suoi tratti ascetici, quanto per il suo stile, per la sua missione. Uno stile e una missione quanto mai attuale e che si può delineare come segue: egli non sta mai al centro, ma è uno che sta sempre in una posizione che addita, che fa spazio al Cristo; il suo è un apparire forte ed eloquente, ma fa silenzio di fronte alla voce del Signore che viene; la sua è vera grandezza davanti a Dio, ma si fa piccola, diminuisce, affinché il Cristo cresca. E poi il suo atteggiamento morale: l’audacia di una parola franca, lo sdegno per il male e l’egoismo come manifestazione della sua passione per Dio e per il prossimo, il suo essere consapevole di dover pagare ogni parola che diceva, la sua estraneità rispetto agli uomini di potere. Infine il solo, unico desiderio che lo abitava: vedere realizzate le azioni del Messia".


"Il ricordo della figura di Giovanni Battista - continua ancora il Prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi - non ci può lasciare indifferenti, è una preziosa occasione per rinnovare il proposito di ispirare la nostra vita personale e la nostra opera nella Chiesa e nel mondo a colui che si è posto al servizio di Gesù, preparandogli la strada. Sta a noi, oggi, trovare l’intelligenza e la forza di preparare una strada al Signore, affinché sia possibile percepire la sua presenza in seno alla Chiesa e dunque in seno anche al nostro Ordine".

Per il Cardinale "il mondo, povero di Dio, assetato di verità, ha bisogno più che mai di gente che indichi il cammino per trovare una vita salvata, una vita sensata. Dobbiamo tutti prendere consapevolezza che appartenere all’Ordine di Malta non è un privilegio, non è un titolo onorifico di cui gloriarsi davanti al mondo, ma è un dono di Dio, da accogliere con gratitudine e umiltà".

"Sono numerose le attività caritative e assistenziali che i membri dell’Ordine svolgono nel mondo intero e di cui giustamente si può andare fieri - conclude il Prefetto - Mi permetto di ricordarvi che mediante tali attività siete chiamati ad essere precursori e sentinelle ai bordi dei moderni deserti dell’umanità. A imitazione di San Giovanni Battista, bandite dal vostro cuore la tentazione di strumentalizzarle per ottenere il consenso attorno a voi, ma esse servano per indicare sempre e solo Gesù Cristo come l’unica ragione della vostra missione e l’unica speranza del mondo. Allora la vostra testimonianza sarà davvero autentica, profonda, cristianamente credibile".

 

Ti potrebbe interessare