Il cardinale Bo propone una intera settimana di preghiera per i cattolici cinesi

Perché la Cina cresca non solo economicamente ma nel rispetto della dignità

Il cardinale Bo
Foto: Infoans.org
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Una intera settimana di preghiera per i cattolici in Cina. É la proposta del cardinale Bo Presidente della Federazione della Conferenze episcopali asiatiche. 

Il cardinale del Myanmar richiama la lettera di Papa Benedetto XVI ai cinesi che istituì la giornata di preghiera il 24 maggio, e propone che nella settimana dal 23 al 30 maggio nelle Chiese in Asia si preghi per questa intenzione. 

“ Vogliamo chiedere alla Vergine di Sheshan di proteggere tutta la umanità e la dignità di ogni persona che vive in Cina”.

Il cardinale ricorda che molte parti del mondo sono in difficoltà, ma in spirito di solidarietà non bisogna pensare solo a se stessi ma anche pregare ed essere vicini agli altri. 

La proposta di una settimana di preghiera è un segno di rispetto e di amore per il popolo cinese e la sua storia, spiega il cardinale. E si augura che la Cina possa diventare una forza di bene e proteggere i diritti dei più vulnerabili e emarginati del mondo. 

Il cardinale ricorda le parole di Papa Francesco che parlano della fame di Dio e di dignità.

Il cardinale conclude chiedendo con forza a tutti i fedeli del mondo di unirsi in questa settimana di preghiera per la Chiesa e la gente della Cina in unione speciale con il Papa, con Benedetto XVI e con tutta la Chiesa per chiedere alla Madonna Madre della Cina e dell’Asia  di sostenere i fedeli perché non abbiano paura di parlare di Gesù nel mondo del mondo di Gesù, e di essere sempre testimoni credibili di questo amore sempre aggrappatto alla roccia di Pietro. 

Il cardinale Charles Maung Bo sta tentando una mediazione fra la giunta militare, autrice del colpo di Stato, e la popolazione e il partito vincitore delle elezioni, la Lega nazionale della democrazia di Aung San Suu Kyi. 

 

 

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