Il Cardinale Comastri: "Educhiamo i giovani al vero sentimento dell'amore"

"Vergine Immacolata, Donna purissima, aprici gli occhi e il cuore affinchè ritroviamo la via della purezza"

Il Cardinale Comastri nella Messa per la Festa dell'Immacolata Concezione
Foto: Vatican Media / ACI Group
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"Vergine Immacolata, Donna purissima, aprici gli occhi e il cuore affinchè ritroviamo la via della purezza". E' questa la preghiaera del Cardinale Angelo Comastri, Vicario di Sua Santità per lo Stato della Città del Vaticano, nella Messa all'Altare della Cattedra nella Basilica di San Pietro, celebrata nel giorno della Festa dell'Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria.

"Il Santuario di Lourdes è noto in tutto il mondo come il Santuario dell'immacolata, lì la Madonna il 25 marzo 1858 rivelò il suo nome, Io sono l'Immacolata Concezione, il mio cuore è rimasto sempre limpido, il peccato è una manciata di fango che sporca l'amore e lo trasforma in egoismo", dice il Cardinale nell'omelia.

"Il fiume Gave, accanto al Santuario, due anni fa ha trascinato e invaso la grotta e ritirandosi ha lasciato uno spesso strato di fango. E' giusto chiedersi quale messaggio , quale segnale si nasconde dietro questo fango che ha invaso la grotta dell'Immacolata? vi siete sporcati", commenta ancora il Cardinale Comastri.

"Oggi la più grande menzogna riguarda l'amore, molti non sanno più cosa sia - dice il Vicario - Proviamo a riflettere, attorno alla purezza si è creato un grande silenzio, eppure la purezza è indispensabile. L'amore è dono di sè. La purezza è la capacita di possedere i propri sentimenti".

"In tanti giovani c'è l'incapacità di amare. La società cosi non ha futuro. Si autodistrugge". Il Cardinale legge poi la testimonianza di colui che uccise Santa Maria Goretti, Alessandro Serenelli.

"Alessandro - spiega il Cardinale Comastri - afferma che la giovinezza è la stagione degli orientamenti. Come dovremo ricordarlo ai giovani e ai genitori, spesso diseducatori dei figli. Deve essere ripensato il tempo della giovinezza, non è tempo di trasgressione. Lo introduce solo nell'infelicità. Ad Alessandro seguirono 30 anni di prigione. Espiò la sua colpa e Maria Goretti fu la sua luce".

Conclude infine cosi l'omelia nella Festa dell'Immacolata Concezione: "Raccogliamo l'appello di Alessandro, educhiamo i giovani al vero sentimento dell'amore, alla purezza del cuore, liberandoli dall'illusione di diventare liberi cedendo ad ogni istinto. Se infaghiamo questo incantevole patrimonio non faremo altro che ripetere la storia tragica di Alessandro".
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