Il Cardinale De Donatis: "Il mondo ha bisogno della conversione all’audacia dell’amore"

Ieri nella parrocchia romana di Gesù di Nazareth il Vicario Generale per la Diocesi di Roma ha presieduto la veglia ecumenica diocesana

Il Cardinale Angelo De Donatis, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma
Foto: Diocesi di Roma
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Ieri nella parrocchia romana di Gesù di Nazareth il Cardinale Angelo De Donatis, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma, ha presieduto la veglia ecumenica diocesana in occasione della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani.

Nel corso della veglia nella parrocchia che ebbe come parroco Don Andrea Santoro, ucciso in Turchia nel 2007, il Cardinale ne ha ricordato l'impegno profuso nei luoghi di missione "per ricomporre le fratture e offrire una testimonianza umile e tenace di riconciliazione in una terra a maggioranza islamica. Con empatia ha amato con la stessa intensità le sorelle e i fratelli delle altre Chiese con cui ha intrecciato rapporti di fraternità".

"Aiutiamoci - ha osservato il Vicario di Roma - ad ascoltare insieme il grido di chi chiede salvezza, di chi chiede guarigione e anche giungendo da lontano vorrebbe sentire Roma come la sua terra. Aiutiamoci ad ascoltare la domanda di incontro con il Signore e viviamo nel contagio reciproco di una speranza operosa e attiva".

Ricordando poi il viaggio per mare di San Paolo verso Roma, il Cardinale De Donatis ha voluto paragonarlo a quello dei tanti migranti che oggi solcano il Mediteranneo. Un viaggio "che è dolorosamente testimoniato dalle migliaia di vite innocenti perse nel Mediterraneo, davanti alle nostre coste".

"Questo nostro tempo - ha concluso il Cardinale Vicario - ha bisogno più di ieri della nostra conversione all’audacia dell’amore e della testimonianza di unità".

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