Il Cardinale De Donatis rilancia il cammino sinodale della Chiesa di Roma

Al via nella Basilica Lateranense gli incontri di inizio anno pastorale

Il Cardinale Angelo De Donatis, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma
Foto: Diocesi di Roma
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"Il silenzio è la condizione previa di ogni ascolto: della Parola di Dio e della parola umana. Si tratta far tacere ogni rumore, interiore ed esteriore, per accogliere una parola che è altro-da-me". Lo ha detto ieri sera il Cardinale Angelo De Donatis, Vicario Generale del Papa per la Diocesi di Roma, , in occasione del primo dei quattro incontri di inizio anno pastorale che si svolgono nella Basilica di San Giovanni in Laterano.

De Donatis conferma la scelta di un cammino sinodale per la Chiesa di Roma mettendo a disposizione "l’equipe pastorale, composta da presbiteri e alcuni laici, massimo dodici. Si tratta di una figura pastorale ben precisa, distinta dal consiglio pastorale. L’equipe pastorale può essere formata anche solo dai preti e tre-cinque laici, ma il suo compito è animare dal di dentro la comunità parrocchiale e coinvolgerla nel cammino di rinnovamento pastorale dei sette anni. L’equipe quindi è il cuore, l’anima, del processo e punta a motivare e accompagnare l’opera di ascolto di tutta la comunità".

Il Cardinale De Donatis ha spiegato inoltre che i laici "passeranno dal sentirsi dei dipendenti della parrocchia, mano d’opera a buon mercato, a membri veri del popolo di Dio, capaci di pensiero e di iniziativa". I sacerdoti dovranno "essere meno degli organizzatori e gestori di immobili, per essere più padri. Le parrocchie e le varie comunità ecclesiali cambieranno: meno centralizzate e autoreferenziali, più policentriche e connesse tra di loro. Non frantumazione, ma comunione nella ricchezza delle espressioni e delle sensibilità. Cambierà anche la spiritualità: meno intimista, individualistica, meno new age, ma concreta, capace di dare senso alla vita, di sostanziare e dare motivi alla missione".

Il Vicario ha proposto poi quattro snodi. Anzi tutto "come raggiungere le persone lì dove vivono per incontrarle e dialogare con loro". Poi la necessità di provocare "gli altri alla condivisione e alla confidenza". Terzo, la condivisione delle storie e infine una sorte di discrezione nella condivisione delle storie di vita con la comunità, senza allusioni dirette alle persone.

Per fare ciò - ha concluso il Cardinale - occorre "ascoltare con il cuore" perchè "l’organo dell’ascolto non è l’orecchio ma il cuore. E' essenziale avere una predisposizione d’animo di simpatia nei confronti dell’altro: accoglierlo nel cuore con un atteggiamento di benevolenza, perché è nostro fratello, preparandoci ad una relazione vera, alimentata dall’ascolto e dal dialogo reciproco. Il cuore contemplativo sa riconoscere con lucidità autenticamente spirituale la presenza e l’azione di Dio nelle vite degli altri e nella storia umana".

Il Cardinale De Donatis ha infine annunciato che il prossimo 9 novembre Papa Francesco celebrerà la Messa in San Giovanni per la celebrazione della dedicazione della Basilica Lateranense.

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