Il Cardinale George, "pastore saggio e gentile dell'amore misericordioso di Dio"

5 anni fa moriva il porporato che guidò l'Arcidiocesi di Chicago dal 1997 al 2014

Il Cardinale Francis Eugene George, OMI
Foto: Arcidiocesi di Chicago
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Il 17 aprile di cinque anni fa moriva a 78 anni, dopo aver lottato lungamente contro il cancro, il Cardinale americano Francis Eugene George, Arcivescovo emerito di Chicago.

Nato a Chicago il 16 gennaio 1937, nel 1957 entra nella Congregazione dei Missionari oblati di Maria Immacolata e nel 1963 viene ordinato sacerdote.

Dopo aver studiato teologia in Canada, si specializza in filosofia e inizia a insegnare presso la Tulane University di New Orleans e presso la Creighton University.

Già Superiore Provinciale della Midwestern Province degli oblati tra il 1973 e il 1974, in quell'anno e fino al 1986 è vicario generale dei Missionari oblati a Roma.

Nel 1988 si laurea in teologia presso la Pontificia Università Urbaniana.

Nel 1990 Papa Giovanni Paolo II lo elegge Vescovo di Yakima. Viene consacrato dal futuro Cardinale Agostino Cacciavillan.

Nel 1996 Giovanni Paolo II lo promuove Arcivescovo metropolita di Portland. Solo un anno dopo viene nominato Arcivescovo di Chicago. Nel 1998 viene creato cardinale di Santa Romana Chiesa, del titolo presbiterale di San Bartolomeo all'Isola.

Dal 2004 al 2007 è Vicepresidente della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti, e dal 2007 al 2010 ne è Presidente.

Partecipa ai conclavi del 2005 e del 2013 e nel settembre 2014 Papa Francesco accetta la sua rinuncia per raggiunti limiti di età.

E' morto a Chicago il 17 aprile 2015.

Il Cardinale George - ha scritto Papa Francesco nel telegramma di cordogio - fu impegnato "nel servizio all'apostolato educativo" come "pastore saggio e gentile dell'amore misericordioso di Dio Padre".

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