Il Cardinale Montenegro membro del Dicastero per lo Sviluppo Umano Integrale

Papa Francesco nomina anche tre nuovi membri del Pontificio Comitato di Scienze Storiche

Il Cardinale Francesco Montenegro
Foto: Alexey Gotovsky / ACI Group
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Era venuto a Roma su richiesta di Papa Francesco, dopo aver lasciato la guida dell’arcidiocesi di Agrigento per aver raggiunto i 75 anni, l’età della pensione. Ora, il Cardinale Francesco Montenegro è stato nominato dal Papa membro del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, e porterà la sua esperienza nell’arcidiocesi di Agrigento, che include Lampedusa, al servizio del dicastero che ha “in pancia” anche la Sezione Migranti e Rifugiati, cui il Papa tiene così tanto che ne detiene ad tempus la presidenza.

Arcivescovo di Agrigento del 2008, nel 2013 Montenegro aveva accolto Papa Francesco nel primo viaggio da Papa, a Lampedusa, per rendere omaggio ai migranti morti nel Mediterraneo. Fu creato cardinale da Papa Francesco nel 2015. Presidente della Caritas, lasciò in maniera inaspettata nel 2018, e poco dopo Papa Francesco aveva nominato ad Agrigento un coadiutore con diritto di successione. Ora, a Roma su richiesta del Papa, porterà la sua esperienza di vescovo attento ai temi sociali nelle Congregazioni vaticane. Ad agosto, era stato nominato membro della Congregazione delle Cause dei Santi.

Papa Francesco ha anche nominato tre membri del Pontificio Comitato di Scienze Storiche: si tratta di un teologo, un latinista e uno storico delle missioni.

Il teologo è il reverendo César Izquierdo Urbina, Professore ordinario dell’Universidad de Navarra, che si è concentrato, nella sua ricerca, sulla tradizione della Chiesa, il metodo teologico, il pensiero di Maurice Blondel, la teologia della Rivelazione e la cristologia.

Lo storico delle missioni è padre. Benedict Kanakappally, O.C.D., Vice Rettore e Professore ordinario della Pontificia Università Urbaniana. Questi insegna Missiologia all’Urbaniana, mentre in India aveva insegnato Filosofia della Religione e si è dotorato in Filosofia presso l’Università di Lovanio. Le sue pubblicazioni comprendono numerosi articoli e volumi che approfondiscono la storia e le peculiarità delle religioni indiane.

Il latinista è il francese Paul Mattei, che insegna lingua latina e letteratura alla Università Lumieré Lyon 2. È specialista di storia della Cristianità del primo periodo ed è consulente scientifico all’Istituto di fonti cristiane. I suoi studi si focalizzano in particolare sugli autori cristiani in lingua latina del III – V secolo e dei loro epigoni nei tempi Carolingi e Merovingi.

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