Il Cardinale Sandri in Egitto, sulle orme di Sant’Antonio il Grande e San Francesco

Il Cardinale Sandri in Egitto
Foto: Congregazione Chiese Orientali
Facebook Twitter Google+ Pinterest Addthis

Ha preso forma il viaggio in Egitto del Prefetto della Congregazione delle Chiese Orientali Cardinale Leonardo Sandri.

A raccontare la sua visita, un comunicato stampa ufficiale da parte della Congregazione Chiese Orientali.

Il Cardinale Sandri è partito in auto lunedì 25 dal Cairo verso l’Eparchia di Minia, e dopo circa due ore di tragitto è stato accolto nella chiesa di New Minia, l’ultima tra le sei inaugurate in questi cinque anni dal Vescovo Botros, che è stato nominato dopo l’elezione dell’attuale Patriarca, S.B. Ibrahim Sidrak.

La Chiesa di New Minia è stata dedicata alla Resurrezione di Cristo.Il Cardinale è stato salutato dal Parroco e da una delegazione di sacerdoti, religiosi e fedeli, ai quali ha portato il saluto di Papa Francesco e la Sua Benedizione Apostolica. Il tragitto è proseguito come previsto verso la Scuola del Buon Pastore, una delle sette scuole cattoliche consorziate che accolgono circa 5000 alunni, musulmani e cristiani.

Dopo un saluto agli alunni e ai docenti di alcune aule e laboratori, il Prefetto ha incontrato una delegazione del personale docente ed educativo, che ha presentato le attività della scuola. Il Cardinale dopo averli ascoltati, ha sottolineato come quello che stanno facendo sia già una attuazione pratica “ante litteram” di quanto Papa Francesco ha voluto indicare con il documento sulla Fratellanza umana firmato con l’Imam di Al-Ahzar ad Abu Dhabi. Lo sforzo educativo di formare gli uomini e le donne del futuro.

Dopo il pranzo condiviso con il clero e le religiose, il Cardinale - non senza un servizio di sicurezza imponente data la delicatezza del contesto - ha raggiunto la cattedrale copto-cattolica, che come altri luoghi di culto nel Paese è circondata da barriere di cemento armato ed è sorvegliata per evitare altri attacchi terroristici. Ha avuto inizio la Divina Liturgia in rito copto, concelebrata insieme al Cardinale Sandri e al Nunzio Apostolico Monsignor Bruno Musarò dal Vescovo Monsignor Botros di Minia e dal confratello Mons. Kyrillos di Assiut, oltre a numerosi sacerdoti.

Il Cardinale Sandri ha tenuto l’omelia, e al termine della celebrazione, prima di impartire la Benedizione Apostolica a nome del Santo Padre, ha offerto al Vescovo Monsignor Botros insieme ad un piccolo contributo per le attività pastorali dell’Eparchia la medaglia commemorativa del Viaggio del Santo Padre ad Abu Dhabi, che ritrae l’incontro tra san Francesco e il Sultano. Al Cardinale Sandri è stato fatto omaggio di una icona che ritrae il Cristo buon Pastore, segno del suo servizio svolto a nome del Santo Padre nell’accompagnare la vita delle Chiese Orientali Cattoliche.

Il Cardinale Sandri ha incontrato i sacerdoti dell’Eparchia presso i locali dell’Episcopio, in un incontro non previsto dal programma ma che è stato vissuto in modo molto franco e costruttivo. Inizialmente i sacerdoti hanno voluto presentare sei aree di attività pastorale in cui alcuni di loro impegnati a livello centrale, affiancando alcuni laici impegnati.

“Dopo questa presentazione – riporta il comunicato - alcuni sacerdoti hanno poi integrato la realtà quotidiana “confessando” con grande franchezza alcune sfide e difficoltà: la situazione di povertà che segna la vita di molti di loro, le fatiche all’interno della Chiesa, alcune forme di mancanza di comunicazione, la ferita aperta del dialogo ecumenico con i fratelli ortodossi, proclamato nelle dichiarazioni ma che vede ancora diffusa anche a Minia la triste pratica del “ri-battesimo” dei fedeli cattolici che per matrimonio o altra scelta vengano accolti dai fratelli ortodossi, il modo di far sentire il legame con Roma, la mancanza del coordinamento per presentare alcuni progetti alle agenzie di aiuto alle Chiese Orientali”.

 

 

 

 

 

Ti potrebbe interessare