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Il Centro Kerigma e il “Family Project”. Come evangelizzare le coppie?

Chi parteciperà all'Incontro Mondiale delle Famiglie è Carlos Macias De Lara, Presidente e Fondatore del Centro Kerigma International

Papa e una coppia di sposi |  | Daniel Ibanez / ACI group Papa e una coppia di sposi | | Daniel Ibanez / ACI group

Chi parteciperà all'Incontro Mondiale delle Famiglie è Carlos Macias De Lara, Presidente e Fondatore del Centro Kerigma International. L'evangelizzazione è un aspetto importante nella vita di una famiglia."Vogliamo essere una risposta all'appello del Papa per una Chiesa missionaria che promuove la Nuova Evangelizzazione", questo è lo slogan del Centro Kerigma International che ora sarà esteso anche alla famiglia. ACI Stampa ne ha parlato con il Presidente Carlos Macia De Lara.

Come può l’evangelizzazione “contribuire” alla gioia e alla realizzazione di una famiglia ?

La famiglia è la cellula fondamentale della società, dove l’uomo nasce e cresce. La famiglia vive tempi difficili, già prima della pandemia, è ora, dopo la pandemia, sembra che sono molto cresciuti; quindi, la famiglia è spesso colpita e si trova spesso in crisi. Gesù Cristo è la luce e la speranza, e anche se i problemi e le difficoltà ci sono, con la presenza di Cristo che illumina la vita della coppia e ovviamente della famiglia, ci sarà una nuova forza per affrontare le difficoltà. Cristo è la gioia, è si deve presentare al mondo, ad ogni uomo ed ad ogni famiglia. La famiglia ha bisogno di speranza, e perciò ha bisogno della luce di Cristo. Come sappiamo, la famiglia è la Chiesa domestica, ma la famiglia è come la porziuncola, una piccola Chiesa dentro una grande Chiesa. E solo annunciando Cristo, principio e fondamento della vita cristiana, i genitori potranno fare presente Cristo nelle loro case e nelle loro famiglie…

Quale sarà il vostro ruolo al convegno ?

Noi stiamo partecipando al convegno come semplici partecipanti. Per noi è una tappa formativa e di crescita come famiglie… inoltre vogliamo capire in modo più approfondito le dinamiche famigliari e quali sono le sfide che oggi la famiglia sta affrontando in tutto il mondo. Uno dei nostri tre progetti di evangelizzazione è indirizzato alle coppie, all’evangelizzazione delle coppie con il progetto “Family Project”. Quindi, abbiamo bisogno anche noi di formarci e di comprendere le nuove sfide, per eventualmente, in futuo, ,poter offrire qualcosa di più con i nostri corsi di evangelizzazione, o aggiornare quelli che già abbiamo…

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Consigli e suggerimenti per vivere felici in famiglia e con Dio?

La famiglia ha bisogno di Dio, bisogna che le coppie vivano una esperienza forte dell’amore e della misericordia di Dio, che vivano un forte incontro con Gesù Cristo. Come diceva Giovanni Paolo II, bisogna “aprire le porte a Cristo”, colo così avremo la vera gioia, la gioia del Cristo vivo, del Cristo Risorto. Ed è una sfida per la Chiesa, perché non si tratta soltanto di insegnare una dottrina, ma trasmettere una verità, annunciare il Kerigma, come il Papa Francesco sottolinea nell’Evangelii Gaudium.

Come procede il centro Kerigma? Avete nuove attività in tabella?

Stiamo ripartendo anche noi! La situazione della pandemia, con il lockdown, le aperture e chiusure che abbiamo vissuto, hanno colpito fortemente la vita delle comunità. Molte comunità stavano già ripartendo con piccole casette e l’ultima chiusura le ha frenate. C’è un grande bisogno di evangelizzare. E’ quello che stiamo vedendo, ora le comunità sono con il freno di mano tirato e poi, arriva l'estate e si ferma di nuovo tutto. Noi durante la pandemia abbiamo lavorato portando nuovi corsi on-line, sulla piattaforma ZOOM, e sono nati circa una 15 di corsi brevi, che abbiamo dovuto creare, a seconda del momento e del bisogno delle persone. Appena è stato possibile, abbiamo cominciato a impartire i corsi in presenza e adesso non abbiamo più incontri online, ma solo in presenza… piano piano si stanno riprendendo le comunità…
Ma stiamo notando un problema grande sul campo, le comunità a vario livello hanno perso pezzi importanti, alcuni si cono scaricati e quindi, allontanati, altri non stanno rispondendo… Le persone non rispondono alla attività… Quindi, i gruppi sono molto diminuiti…
Per esempio, la settimana scorsa sono stato in una parrocchia a Detroit, Michigan, dove abbiamo impartito due corsi; sempre sono stati gruppi di 80/100 persone (perché per il nostro metodo non possono essere grandissimi gruppi), ed erano una trentina… Questo fine settimana siamo stati a San Diego, California, USA, e la stessa, cosa, nei due corsi tenuto sabato e domenica, erano circa 30 partecipanti, quando normalmente sono più di 100. Questa è la situazione in molte comunità. Come dice quel canto, “Dio aprirà una via, dove sembra non ci sia”.Affidiamo tutto al Signore...