Il diritto canonico è anche pastorale? La risposta in una nuova iniziativa giuridica

Giuristi per la Pastorale, una realtà che si apre alle necessità dei fedeli

Don Giorgio Giovanelli
Foto: Diocesi di Fano
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Non è sempre facile trovare degli esperti di diritto canonico che sappiano accompagnare alcuni momenti difficili nella vita di una persona o di una istituzione pastoralmente. Ma da qualche tempo un gruppo di canonisti e non solo ha organizzato un vero gruppo di lavoro.

A don Giorgio Giovanelli, Referente del Team, canonista e moralista abbiamo chiesto come nasce l’idea di “ Giuristi per la pastorale”:

“I Giuristi per la pastorale nascono come gruppo di lavoro, non sono associazione. Il gruppo prende forma dietro mio invito di costituire un board di esperti nei vari settori del diritto canonico per essere ‘chiesa in uscita’ nel nostro ambito giuridico. Si tratta di una risposta al monito del Papa di uscire e andare”. 

Quali servizi offrite?

“I servizi che offriamo riguardano il Problem solving in tutte le questioni attinenti al diritto canonico: dalla consulenza, al recarci direttamente sul posto - a livello universale - per assumere la situazione e gestirla direttamente. Si tratta di un servizio che si rivolge alle conferenze episcopali, ai vescovi, sacerdoti, religiosi/e e fedeli laici. Oggi le complesse situazioni richiedono alta specializzazione e non possono essere affrontate con il solo buon senso o la semplice retta intenzione”.

Oggi si parla troppo poco di diritto canonico, pensando che non riguardi la vita vissuta dei fedeli, ma non è così.

Giovanni Paolo II definì l’attuale Codice come ‘l’ultimo documento del Concilio Vaticano II’: anche se sembra esser posto in secondo piano, il diritto canonico è necessario per regolamentare la relazionalità umana in ambito ecclesiale. Una buona conoscenza del diritto risparmierebbe molte fatiche pastorali: nel diritto è già delineato molto, vengono offerti gli strumenti per la gestione pastorale delle varie situazioni. Il diritto è uno strumento pastorale in se stesso la cui finalità è la salvezza delle anime, suprema legge della Chiesa. Dietro ogni canone vi è l’ecclesiologia, l’antropologia, la pastorale stessa; la norma non avrebbe alcun senso se cercasse il valore in se stessa; sarebbe positivismo giuridico.”

Si studia poco il diritto canonico? 

Spesso i canonisti conseguono il titolo ma mancano gli aggiornamenti necessari; spesso non si ha un’alta specializzazione o preparazione e così si rischia di utilizzare male uno strumento che nasce con finalità opposte. Il diritto offre tutte le tutele necessarie perché la persona umana, fedele o chierico, sia rispettata nella sua dignità; nel codice vi è la tutela dell’intimità della persona, della riservatezza, della buona fama; vi è la tutela del giusto processo con tutto ciò che comporta; il fatto è che a volte non si conosce il diritto in modo approfondito. Ecco perché vogliamo offrire la nostra presenza, con umiltà ma anche con l’esperienza che ciascuno di noi ha maturato negli anni nel vedere superficialità nella trattazione dei casi che non dipendono dal diritto ma dalla poca preparazione degli operatori stessi”.

Chi si rivolge a voi ? 

Vescovi, sacerdoti e anche fedeli, in Italia e all’Estero, che si trovano in situazioni in cui è necessaria una presenza specializzata. Nostro intento è di poterci aprire al Mondo, in un’ottica universale e di renderci presenti lì, dove la Chiesa necessita, per portare il nostro aiuto e la nostra competenza.

Ci occupiamo anche di formazione con l’organizzazione di convegni e studi. In ottobre abbiamo celebrato un convegno sui temi di diritto penale canonico in collaborazione con l’università di Palermo; il convegno ha visto la presenza anche di illustri relatori della Curia romana come mons. Visioli, sottosegretario alla CDF, Mons. Sciacca, allora Segretario della Segnatura Apostolica e eminenti giuristi convenuti anche dall’estero. A breve la pubblicazione degli Atti”.

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