Il Meeting di Rimini, dal presidente Mattarella alla Basilica della Natività

Il presidente Matterella e la presidente del Meeting Guarnieri
Foto: meetingrimini.org
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Durante l’Anteprima della XXXVII edizione del Meeting di Rimini Emilia Guarnieri, presidente della ‘Fondazione Meeting per l’amicizia fra i popoli’, ha annunciato che sarà il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ad inaugurare la prossima edizione, venerdì 19 agosto, che si intitola ‘Tu sei un bene per me’.

Ed in serata ci sarà lo spettacolo inaugurale, ‘Un solo canto’ con Tosca insieme alla soprano libanese, Tania Kassis, la giovane interprete siriana, Mirna Kassis, proponendo tre brani del suo straordinario repertorio: ‘Il suono della voce’, ‘Marzo’ e ‘Rumenia’, introdotti dalla lettura di alcuni passi del poeta portoghese, Fernando Pessoa. A tal proposito la presidente della Fondazione del Meeting ha detto: “Appartiene alla tradizione del Meeting affidare la comunicazione dei contenuti alla energia suggestiva della bellezza. L’esperienza della bellezza diviene occasione per intuire una positività possibile della vita, per tirare su lo sguardo e spalancarlo sulla realtà. Questa passione per una verità che si comunichi attraverso il bello è anche quest’anno l’anima dello spettacolo  inaugurale”.

Poi ha tracciato brevemente il tema dell’anno, ‘Tu sei un bene per me’ (19/25 agosto): “L’attuale momento storico è caratterizzato da una profonda crisi che ha come conseguenza una generale sfiducia nell’affrontare il presente e nel guardare al futuro. Si sgretolano modelli di convivenza sociale e civile che sin qui hanno garantito il bene comune, una intera generazione, quella dei ‘Neet’, ha rinunciato a studiare e a lavorare, il fenomeno dell’immigrazione e dei profughi sta investendo, dilagante e apparentemente inarrestabile, l’Italia e l’Europa intera, la violenza del terrorismo, anche dopo i tragici fatti di Parigi, cresce in modo sempre più minaccioso. L’altro, il diverso, ciò che è ‘fuori’, appare come una minaccia, viene visto e considerato in un’ottica per lo più strumentale e utilitaristica.

In queste drammatiche circostanze Papa Francesco ha indetto il Giubileo Straordinario della Misericordia: ‘Misericordia: è la legge fondamentale che abita nel cuore di ogni persona quando guarda con occhi sinceri il fratello che incontra nel cammino della vita. Misericordia: è la via che unisce Dio e l’uomo, perché apre il cuore alla speranza di essere amati per sempre nonostante il limite del nostro peccato’… E dunque l’io dell’uomo esiste innanzitutto come una storia, fatta di volti, di relazioni, e di circostanze che si dispiegano nel corso del tempo.

Come è possibile guardare l’altro in modo nuovo, non semplicemente tollerando il diverso, ma intravvedendo e scommettendo sul fatto che ‘tu’ sei e rappresenti una positività ultima di cui ‘io’ necessito per vivere? Cosa rende possibile una posizione umana come questa appena descritta?”. A queste domande, secondo la presidente Guarnieri, il Meeting tenta di offrire alcune risposte, mettendo a confronto i protagonisti della nostra società: “Attraverso mostre, spettacoli, tavole rotonde, testimonianze, il Meeting 2016, con i suoi vari linguaggi, racconterà storie di integrazione e di perdono, metterà a tema le grandi emergenze dell’oggi, farà parlare i protagonisti della cultura e dell’espressività, si confronterà con le sfide della tecnologia e dell’innovazione, proverà a guardare al lavoro e all’economia senza moralistiche demonizzazioni, farà incontrare spaccati di storia passata. Vorremmo che anche il prossimo Meeting potesse fare esplodere la bellezza di una positività e di una speranza capaci di attrarre la libertà di ognuno e di far desiderare un cambiamento per sé e per il mondo”.

Poi ha preso la parola Luciano Violante, che ha introdotto il progetto dedicato ai settant’anni della Repubblica italiana, che al Meeting vedrà sei incontri e una mostra dedicata, dal titolo ‘L’incontro con l’altro. Genio della Repubblica (1946-2016)’. L’ultimo spunto anticipato è stato proposto da mons. Silvano Maria Tomasi sulle grandi sfide che il fenomeno delle immigrazioni, che sarà approfondito e analizzato in molte occasioni e in particolare con la mostra ‘Ero forestiero e mi avete ospitato’, ospitando anche la ‘Croce di Lampedusa’, costruita con i legni dei barconi affondati e benedetta dal papa nel 2014.

L’incontro è stato chiuso con un invito a visitare ancora una volta la ricchezza del Meeting, come ha sottolineato la presidente: “Oggi abbiamo voluto soffermarci su queste tre grandi anticipazioni sul prossimo Meeting con tre amici del Meeting, tre ospiti straordinari che ci hanno fatto entrare di più dentro il titolo di quest’anno ‘Tu sei un bene per me’, una affermazione, l’orizzonte di una certezza da scoprire e sperimentare in tutta la sua verità, così semplice, così drammaticamente attuale e al tempo stesso così carica di domande e di provocazioni per ognuno di noi”. Ed a proposito degli spettacoli anche quest’anno il Meeting punta sulla qualità. Dello spettacolo inaugurale occorre sottolineare che è un omaggio alla canzone, in tutte le declinazioni, per raccontare la potenza della voce e dei suoni di buona parte del mondo: yiddish, portoghese, francese, rumeno, giapponese, libanese, senza trascurare l’italiano.

Le differenti lingue d’origine, italiano, arabo e aramaico, si uniranno in un solo canto, espressione semplice ed efficace della bellezza: lingua universale di tutti i popoli. La sera successiva l’ospite è Paolo Cevoli, che torna al Meeting con lo spettacolo ‘Perché non parli’: Vincenzo ‘Cencio’ Donati è il garzone di Michelangelo Buonarroti. Distratto e pasticcione, non riesce mai ad esprimersi correttamente per colpa della sua balbuzie. Martedì 23 agosto la Fiera di Rimini ospita un altro gradito ritorno: Franco Branciaroli è l’interprete de ‘La Notte dell’Innominato’: nell’animo del più feroce personaggio della letteratura ottocentesca esplode un nuovo desiderio scatenato dallo sguardo tremante di Lucia Mondella. Martedì 24 agosto Gioele Dix dedica il suo spettacolo pensato appositamente per il popolo ciellino, ‘Diversi come due gocce d’acqua’, a Renzo Marotta, amico d’infanzia, scomparso prematuramente, con cui l’interprete ha condiviso le grandi passioni e sfide della vita. Ed inoltre al teatro Novelli, domenica 21 agosto e lunedì 22 agosto, ci sarà un evento unico con la messa in scena dello spettacolo ‘Thomas More, l’opera ritrovata di William Shakespeare’: si tratta della scoperta di un testo autografo di William Shakespeare, mai rappresentato prima in Italia, di grande attualità. Anche le mostre sono di prima grandezza, come quella dedicata a madre Teresa di Calcutta, che sarà canonizzata da papa Francesco il prossimo 4 settembre, con il desiderio di tracciare un percorso di conoscenza di questa semplice suora che ha dedicato tutta la vita ai poveri per amore a Cristo.

Accanto alle foto e ai video saranno esposti anche degli oggetti appartenuti a Madre Teresa e in particolare il suo sari, l’abito indiano bianco a strisce azzurre, e molti fra i riconoscimenti a lei attribuiti come il premio Nobel per la Pace del 1979. Un’altra mostra riguarda i ‘migranti, la sfida dell’incontro’, a cura di Giorgio Paolucci, Andrea Avveduto, Lorenza Violini, Carmine Di Martino, Francesco Magni, Giacomo Gentile, Maddalena Saccaggi, e con il contributo di Gian Carlo Blangiardo, Fausto Bertinotti e mons. Silvano M. Tomasi. Un’altra mostra è dedicata alla Georgia, che fu uno dei primi ad aprirsi alla Cristianità, già nel IV secolo d.C. Questo diede origine a una stupefacente fioritura di arte e architettura.

Invece la mostra sulla ‘Basilica della Natività di Betlemme’ racconterà il restauro della Basilica, grazie all’accordo raggiunto dalle tre Chiese cristiane (ortodossa, cattolica e armena) per restaurarla. Non poteva mancare una mostra sulla misericordia ‘Ti perdono. Al cuore della Misericordia’, a cura di S.E. Carlos Avila Molina, ambasciatore di Honduras presso la Santa Sede, don Filippo Belli, prof.ssa Mary Melone. 

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