Il Papa all'Angelus ringrazia le donne

Angelus
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“Un saluto a tutte le donne che ogni giorno cercano di costruire una società più umana e accogliente. E un grazie fraterno - ha aggiunto - a quelle che in mille modi testimoniano il Vangelo e lavorano nella Chiesa. Questa giornata e' per noi l'occasione per ribadire l'impegno delle donne e l'importanza della presenza delle donne nella nostra vita: senza le donne il mondo sarebbe sterile: portano la vita e ci trasmettono la capacita' di vedere oltre, capire il mondo con occhi diversi, un cuore piu' creativo, paziente, tenero".

 E’ stato questo il saluto del Papa dopo la preghiera mariana dell’ Angelus. Nel commento al Vangelo di oggi  che parla della cacciata di Gesù dei mercanti dal tempio il Papa ha ricordato che Gesù farà pulizia ma con misericordia. Poi ha spiegato che l’evangelista spiega come la umanità di Gesù “è il vero tempio, dove Dio si rivela, parla, si fa incontrare; e i veri adoratori di Dio non sono i custodi del tempio materiale, i detentori del potere e del sapere religioso, ma coloro che adorano Dio «in spirito e verità»”

 

Il Papa propone poi delle “domande” che ognuno deve farsi :Camminiamo nel mondo come Gesù e facciamo di tutta la nostra esistenza un segno del suo amore per i nostri fratelli, specialmente i più deboli e i più poveri, noi costruiamo a Dio un tempio nella nostra vita. E così lo rendiamo 'incontrabile' per tante persone che troviamo sul nostro cammino. Così tanta gente incontrerà Gesù nella nostra testimonianza. Ma - ci domandiamo - il Signore si sente veramente a casa nella nostra vita? Gli permettiamo di fare 'pulizia' nel nostro cuore e di scacciare gli idoli (cioè gli atteggiamenti di cupidigia, gelosia, mondanità, invidia, odio, quell'abitudine di chiacchierare) che forse si sono insediati? Ognuno può rispondere per se stesso, in silenzio nel suo cuore". Il Papa ricorda che "Gesù conosce quello che c'è in ognuno di noi, e conosce pure il nostro più ardente desiderio: quello di essere abitati da Lui, solo da Lui. Maria Santissima, dimora privilegiata del Figlio di Dio, ci accompagni e ci sostenga nell'itinerario quaresimale, affinché possiamo riscoprire la bellezza dell'incontro con Cristo, che ci libera e ci salva".

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