Il Papa il primo marzo riprende il cammino stazionale romano

Fedeli al rito della imposizione delle ceneri a Santa Sabina
Foto: B.Petrik/CNA
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Ogni anno all’approssimarsi dell’inizio della Quaresima, Roma si prepara a vivere la Liturgia Stazionale. Un appuntamento tipico della Città Eterna, che ricorda la liturgia dei primi secoli del cristianesimo e ne perpetua la fede.

Le “ Stationes” romane sono soste lungo un pellegrinaggio all’interno della città. Ad occuparsi storicamente delle “stationes” è la Pontificia Accademia Cultorum Martyrum che, insieme al Vicariato di Roma, pubblica anche il calendario aggiornato delle tappe.

A dare l’inizio al pellegrinaggio è il Papa che il mercoledi delle ceneri si reca a Santa Sabina all’ Aventino solennemente, in processione da Sant’ Anselmo con i Cardinali, gli Arcivescovi, i Vescovi, i Monaci Benedettini di Sant’Anselmo, i Padri Domenicani di Santa Sabina. Nella basilica celebra la Santa Messa con il rito di benedizione e di imposizione delle ceneri.

Le soste, nascono dalla divisione della città nel IV secolo. Regioni ecclesiastiche  che fanno riferimento ai Tituli, chiese di particolare importanza  in cui il Papa riuniva il clero e il popolo del territorio. Era il modo per far partecipare ciascun quartiere a turno all’ Eucarestia con il Vescovo. Una funzione pastorale.

E la liturgia stazionale si ripeteva anche in occasioni speciali, in Avvento o per altre festività come il dies natalis dei martiri e soprattutto per i Santi Pietro e Paolo, le colonne della Chiesa romana.

Sarebbe stato San Gregorio Magno a riorganizzare la liturgia stazionale che da Roma si era diffusa anche a Milano, Ravenna, in Gallia e in Germania.

Tutto rimase regolare fino all’esilio avignonese dei Papi, poi fu San Carlo Borromeo a ridare vita alla tradizione dando alle chiese milanesi le stesse indulgenze concesse alle chiese di Roma.

Ma si deve attendere il 1879 quando venne fondato il Collegiun Cultorum Martyrum, oggi Accademia, per un vero ripristino della liturgia stazionale secondo uno schema che è ancora quello attuale organizzato da monsignor Carlo Respighi Magister dal 1931 al 1947.

La liturgia è stata rinnovata dopo il Concilio Vaticano II sono oggi una importante occasione pastorale perché sottolineano l’aspetto comunitario  del cammino quaresimale e penitenziale ed evidenziano l’aspetto pellegrinante della Chiesa nel tempo e nella storia.

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