Il Paraguay e l'ex vescovo Lugo

L'ex presidente del Paraguay Fernando Lugo
Foto: Wikimedia - Antonio Cruz/ABr
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Indipendente dal 1811, il Paraguay è la terza ed ultima tappa del viaggio apostolico in America Latina di Papa Francesco. La capitale è Asuncion e due sono le lingue ufficiali: lo spagnolo ed il guaranì.

Suddiviso in 17 dipartimenti, il Paraguay è una repubblica presidenziale. L’attuale presidente – che è anche capo del governo – è Horacio Cartes. Eletto nel 2013, fa parte del Partido Colorado, una formazione conservatrice di centrodestra che ha governato il Paese ininterrottamente dal 1947 al 2008, quando riuscì invece a prevalere il candidato del centrosinistra Fernando Lugo.

E la storia di Lugo si intreccia a filo doppio con la Chiesa Cattolica. L’ex presidente, destituito nel 2012, infatti è un ex Vescovo. Papa Benedetto XVI a pochi giorni dall’entrata in carica di Lugo – nel luglio 2008 – approvò la sua dimissione dallo stato clericale. Lugo era già stato sospeso a divinis dalla Congregazione per i Vescovi con una lettera del Cardinale Prefetto Giovanni Battista Re il 20 gennaio 2007.

Lugo, nell’aprile 2009, ammise di aver avuto un figlio nel 2007 quando ancora – seppur sospeso a divinis- era Vescovo della Chiesa Cattolica. La presidenza Lugo è terminata con la destituzione del Capo dello Stato. Attraverso l’impeachment del Senato, Lugo è stato riconosciuto colpevole di inettitudine di fronte alle rivolte che nel 2012 hanno provocato 17 morti. Dopo il voto del Senato Lugo ha rassegnato le dimissioni.

Secondo i dati del censimento del 2002 circa il 90% della popolazione del Paraguay professa la religione cattolica.

Nonostante un tasso di crescita economica di oltre il 14% nel 2010, l’economia del Paraguay soffre per un tasso elevato di disoccupazione, mentre la povertà si attesta intorno al 38%.

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