Il Quattrocento a Fermo, il catalogo e i percorsi narrativi

Pittore del Girfalco (Lorenzo di Ugolino?), attivo nel secondo e terzo quarto del XV secolo, Madonna col Bambino in trono e due angeli adoranti, 1445-50 circa ,Tempera e oro su tavola, Fermo, Pinacoteca civica dalla Chiesa di San Domenico
Foto: Mostrare le Marche
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Nuove tappe significative per la mostra “Il Quattrocento a Fermo. Tradizione e avanguardie da Nicola di Ulisse a Carlo Crivelli”, organizzata dalla Regione Marche e la città di Fermo e allestita presso la Chiesa di San Filippo.

E' stato da poco presentato al pubblico il catalogo “Quattrocento a Fermo”, a cura di Alessandro Marchi con Giulia Spina, che fa parte del progetto di valorizzazione del patrimonio culturale regionale “Mostrare le Marche”, attuato in sinergia con la Prelatura Territoriale di Loreto, il Comune di Macerata, il Comune di Ascoli Piceno, il Comune di Fermo, il Comune di Fabriano e il Comune di Matelica, che vede un nucleo significativo di mostre in diverse città della regione volte a creare un circuito espositivo di grande respiro culturale. Le mostre raccontano le preziosità del patrimonio artistico di tutte le Marche attraverso la selezione di un considerevole numero di capolavori da riscoprire, e non solo, tutte le rassegne si svolgono tra le città più belle della regione.

La mostra “Il Quattrocento a Fermo” si propone di raccontare un tratto di storia artistica della città di Fermo perduto nell'oblio del tempo. Anzi, vuole evocare qualcosa che non c'è più. La città di Fermo ebbe nel Quattrocento grande rilievo dal punto di vista politico e artistico, con l’arrivo di maestri e preziosi manufatti dall’Italia centrale, da Venezia e dal Nord Europa che influenzarono moltissimo gli artisti locali. 

Cinque le sezioni che compongono il percorso espositivo tra capolavori di pittura, scultura, ceramica, oreficerie, tessuti e miniature: Fermo 1442: Nicola di Ulisse da Siena al Girfalco; Rinascimento ed Antico: toscani, veneti, tedeschi e fiamminghi dalle coste all’Appennino; Pittori tardogotici alla metà del Quattrocento: Marino Angeli, Pierpalma e Lorenzo da Fermo; Fermo 1468-1479: la città di Carlo e Vittore Crivelli e Dalle chiese e dai castelli: miniature, oreficerie, tessuti e ceramiche.

Dal 5 luglio il percorso espositivo è arricchito da quattro nuove opere, rendendo l’esposizione ancora più interessante e ricca. Entrano in mostra: la Battaglia tra ginesini e fermani di Nicola di Ulisse da Siena dalla Pinacoteca di San Ginesio, due opere di Fra Marino Angeli, il San Francesco e san Michele Arcangeloricevono le stimmate in prestito dal Comune di Falerone e il Trittico dalla Galleria Nazionale delle Marche a Urbino; infine la Madonna che allatta il Bambino di Pierpalma da Fermo dalla Pinacoteca di San Ginesio.

Ci saranno poi da luglio nuovi itinerari per la città che permetteranno a cittadini e visitatori di scoprire le tracce di questo importante secolo in tre luoghi d’eccezione di Fermo, attraverso biglietti d’ingresso agevolati: la mostra“Il Quattrocento a Fermo”, il Museo Diocesano e l’Oratorio di Santa Monica.

La mostra “Il Quattrocento a Fermo” resterà visitabile al pubblico fino al 2 settembre.

Alla mostra è stata conferita la Medaglia del Presidente della Repubblica, ed è promossa dalla Regione Marche, dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, da Anci Marche e dal Comune di Fermo, con la collaborazione di Arcidiocesi di Fermo e Musei di Fermo, con il contributo di Camera di Commercio di Fermo e Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo. Organizzata dalla Società Sistema Museo.

Gli eventi di Mostrare le Marche continuano nel 2018/2019 a Macerata, Ascoli Piceno, Matelica e Fabriano.  

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