Il rettore di San Nicola: “Bari è diventato il luogo dell’incontro dei cristiani”

Papa Francesco accende la lampada unifiamma. Accanto a lui, padre Giovanni Distante, rettore della basilica di San Nicola, Bari, 7 luglio 2018
Foto: Foto: Vatican Media / Ufficio Comunicazioni Sociali dell'arcidiocesi di Bari - Bitonto
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Se Assisi è il luogo dell’incontro tra le religioni, Bari è il luogo dell’incontro tra le confessioni cristiane. Lo sottolinea padre Giovanni Distante, rettore della Basilica di San Nicola dall’aprile del 2018 (incarico che aveva già ricoperto dal 1993 al 1999), priore della comunità dei domenicani di Bari dal dicembre 2017.

Entrando in Basilica, Papa Francesco ha salutato uno ad uno voi domenicani. Cosa vi ha detto?

Ci ha soprattutto salutato e benedetto. Ognuno di noi si è presentato al Papa, e gli ha detto che cosa fa, quali sono i suoi compiti nella comunità. Papa Francesco si è interessato soprattutto a un nostro confratello con disabilità.

Si può dire che Bari è diventato la nuova Assisi?

Assisi è certamente il luogo dell’incontro di tutte le religioni, mentre Bari è il luogo dell’incontro tra le confessioni cristiane, il luogo del dialogo ecumenico. E mi è piaciuto molto sentire i giovani gridare “Chiesa unita, Chiesa unita, Chiesa unita” all’arrivo del Papa e dei patriarchi. È stata una delle cose che mi ha commosso di più. Un altro dei momenti forti è stata l’accensione della lampada unifiamma da parte di Papa Francesco.

La Basilica di San Nicola ha accolto, in questi ultimi anni, il Patriarca ecumenico Bartolomeo di Costantinopoli, poi il metropolita Hilarion, capo delle relazioni esterne del Patriarcaato di Mosca, e oggi Papa Francesco con tutti i patriarchi. Cosa le resta di tutti questi incontri?

Mi resta la consapevolezza che l’unità è un dono dello Spirito, e che lo Spirito, in questi ultimi tempi, ci sta riempiendo di molti doni. Certo, sta a noi fare in modo che questi doni fruttifichino.

Far fruttificare questi doni è anche il carisma della Comunità dei Padri Domenicani qui a Bari?

Il nostro carisma di domenicani è quello della predicazione. Naturalmente, siamo chiamati a predicare nella verità. Ma non si può predicare la verità se non viviamo la carità, innanzitutto all’interno delle nostre comunità. Quindi direi che il nostro carisma è quello di una contemplazione, che diventa studio e che poi diventa testimonianza attraverso la parola predicata.

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